alessandra a..jpeg
logo i buoni cugini.jpeg
per interposta persona copertina con isbn.jpeg

Recensioni Per interposta persona

Recensione dal blog ThrillerCafé

Il Maresciallo straordinario in quanto immaginario è tornato! Dopo “Interno 8” e “Le geometrie dell’animo omicida”, è appena uscito per I Buoni Cugini Editori “Per interposta persona” di Monica Bartolini. Lo recensiamo al Thriller Café.
Il Maresciallo Nunzio Piscopo, giunto al terzo capitolo della serie che lo vede protagonista, si trova davanti a una scena del crimine all’apparenza ordinaria: il gioielliere Vito Greco è stato ucciso nel suo negozio a colpi di pistola ed è facile ipotizzare una rapina o un regolamento di conti; eppure, da subito, qualcosa non torna. Non è stato rubato nulla e soprattutto, accanto al cadavere, viene trovata la pistola d’ordinanza del Maggiore Spada che ne ammette, senza reticenze, la proprietà.
Dai qui l’inizio di un’indagine in cui segreti ben custoditi fino a quel momento verranno a galla e in cui molte maschere della finzione cadranno. Con il procedere delle pagine emergeranno intrecci inaspettati di storie, personaggi ed esistenze; bene e male si alternano e si mescolano seguendo un ritmo brillante e una struttura del romanzo originale e fuori dal comune. È un libro che unisce logica, deduzione, ricerca di indizi e interrogatori – propri del poliziesco classico – alle tecniche investigative scientifiche più moderne che l’autrice padroneggia con rimarchevole competenza.
Grandi sono i dilemmi che investiranno Piscopo oltre l’accusa infamante al Maggiore Spada: un giuramento da rispettare, una famiglia da tutelare e un’altra da tenere insieme, la dolorosa sensazione di non sentirsi all’altezza, l’onore dell’Arma come unica stella polare. Tra le molteplici tematiche che Monica Bartolini affronta, toccano nell’animo l’amore genitoriale e filiale – intesi come presenza o purtroppo mancanza – raccontati in ogni singola sfumatura: il nucleo familiare può essere salvifico ma può anche distruggere. Scava dentro l’animo umano l’autrice, ne coglie l’essenza, mette a nudo i sentimenti più nobili e i vizi malati, i suoi protagonisti commuovono ma sanno anche strappare un sorriso.
La scrittura è moderna e frizzante; lo stile rapido e incisivo, e quel pizzico di ironia che avvertiamo soprattutto nei pensieri e nelle battute del Maresciallo, è piacevole e stempera la tensione che porta all’epilogo intenso e inatteso. Si ha la confortante sensazione di giungere alla risoluzione del caso tenuti per mano da Piscopo, attraverso le sue emozioni e il suo essere carabiniere integerrimo e uomo fallibile, come tutti.

andrea b..jpeg

Recensione dal blog Contorni di noir 

È sempre complicato mantenere a lungo un segreto. Se poi i segreti sono più di uno, le cose possono finire con lo sfuggire letteralmente di mano e far crollare impalcature che con loro si portano detriti e polvere, verità ingestibili e labirinti emotivi da cui non si riesce più a scappare.
Intrecci di storie quasi sempre significa anche intrecci di persone. Di vite. Di famiglie.
Il maresciallo Nunzio Piscopo viene chiamato sulla scena di un crimine alquanto insolito, l’assassinio di Vito Greco, ucciso a colpi di pistola nel suo negozio. In quell’ambiente particolarissimo si potrebbe ipotizzare qualsiasi cosa, dalla rapina andata a finire male a una vera e propria esecuzione magari per uno sgarro. Ma non è l’ipotesi di reato a lasciare esterrefatti gli inquirenti, bensì la presenza della pistola di ordinanza del maggiore Spada accanto al cadavere del gioielliere. E considerato che nel negozio sembra non essere stato rubato un bel nulla, allora il mistero della barbara uccisione prende davvero un risvolto particolare. Inoltre, il maggiore non tentenna neanche un attimo ad ammettere che quell’arma è sua e nonostante le manifestazioni di stima e fiducia dei suoi uomini sembra prontissimo a assumersi qualsiasi responsabilità emerga sulla sua persona. Nunzio Piscopo non avrà vita facile per riuscire ad arrivare alla verità e soprattutto scoprirà che per interposta persona sono tante le cose che si possono fare, nella vita pubblica ma anche in quella privata di molte persone.

Monica Bartolini dà vita a un poliziesco che non teme nessun confronto con i best seller internazionali perché, oltre a costruire una trama che tiene alla perfezione, ci aggiunge un brio e una vivacità di stile e linguaggio che alla fine solo gli autori italiani più ispirati sono in grado di imbastire. Per interposta persona non è solo un bel giallo, ma è una sorta di manuale per riflettere sulla natura dell’uomo e sui suoi impulsi più primari. Le pagine più belle, infatti, sono quelle che affrontano le mancanze emotive e i vuoti sentimentali. Pagine che fanno da traino a una azione che non è mai fine a sé stessa, ma che viene saggiamente spalmata dall’autrice attraverso una indagine che scava e rimesta in misteri e azioni in cui l’interposta persona sembra doversi occupare oltre che della propria vita anche di moltissimo altro. Tensione e psicologia quindi in questo interessante romanzo, ma anche la possibilità per i lettori di ritrovare uno personaggio unico e particolare come Nunzio Piscopo che dopo aver appassionato i lettori con le avventure precedenti torna in una indagine che lo vede, se possibile, ancora più protagonista come carabiniere e come uomo.

Antonia del Sambro

maria chiara.jpeg

Recensione dal blog Libroguerriero 

Un ambiguo gioielliere viene ucciso con modalità che fanno pensare a una resa dei conti. L’arma del delitto è una pistola di proprietà del maggiore Spada, comandate della locale stazione dei carabinieri. Nunzio Piscopo, maresciallo alle soglie della pensione, rodato investigatore e carabiniere di traboccante umanità, fa quadrato con i colleghi per dimostrare l’innocenza del superiore.

Una ragnatela di sospetti si irradia dal delitto insinuandosi nella complessa realtà del posto e arrivando a lambire gli affetti interconnessi di indagati e inquirenti, la mafia locare, scabrosi e remoti antefatti.

Un’indagine, quest’ultima di Piscopo, che procede sghemba e ramifica incessantemente intrappolando il maresciallo in un mortifero timore di inadeguatezza professionale e umana.

Vi sono libri che seducono per la profondità, la qualità della scrittura, l’impianto narrativo, le atmosfere. E altri, come questo “Per Interposta Persona” di Monica Bartolini (nella foto sotto) che, in più, vantano uno sguardo radiografico sui personaggi. Romanzi scritti con una sapienza emotiva che intaglia e vivifica protagonisti irresistibili nella loro calda autenticità. Ovviamente un’autenticità infusa, il cui sinonimo è umanità. L’umanità dell’autrice.

Caterina Falconi

https://libroguerriero.wordpress.com/2019/04/06/per-interposta-persona-di-monica-bartolini-i-buoni-c...

scargiali.jpeg

Recensione su Live Sicilia   

PALERMO – Giovanni Villino torna in libreria con un nuovo romanzo, “Negare il bene”, edito da I Buoni Cugini Editori. Un giallo che rappresenta una sintesi perfetta tra il mistero della cronaca giudiziaria e l’ermetismo delle tradizioni siciliane, offrendo al lettore un viaggio nei meandri più oscuri e intriganti di Palermo.

Il protagonista, Salvatore Luce, è un giornalista precario, la cui vita è scandita dalle incertezze economiche legate al suo mestiere e da relazioni personali difficili. Dedicato interamente al suo lavoro, Salvatore si ritrova, durante una piovosa mattina di giugno, coinvolto in un omicidio efferato e apparentemente privo di movente. Questo evento lo conduce a esplorare luoghi sconosciuti della sua città, costringendolo a confrontarsi con una storia intricata, sostenuta da oscuri rituali e verità taciute.

Il romanzo non è solo un thriller avvincente, ma anche una profonda riflessione sulla precarietà della vita e sulla lotta eterna tra bene e male. Villino utilizza le tradizioni popolari siciliane e le dottrine ermetiche per dare una prospettiva unica e affascinante alla narrazione. Come l’autore stesso afferma: “Ho cercato di dare una mia interpretazione al contrasto tra bene e male, tra presenze e assenze. Ma ho anche voluto omaggiare Palermo e le sue tante e contraddittorie storie”.

Il lettore viene così immerso in un mondo dove niente è come sembra, dove ogni personaggio è avvolto da un alone di mistero e le aspettative vengono continuamente ribaltate. Enigmi e indovinelli si intrecciano con una trama ricca di suspense, esplorando la psiche umana e i suoi confini con l’irrazionale.

L’ambientazione a Palermo non è solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio che contribuisce a dare profondità alla storia. La città, con le sue contraddizioni e la sua storia, diventa parte integrante del racconto, arricchendo la narrazione con il suo fascino unico.

Giovanni Villino, nato a Palermo nel 1978, è un giornalista professionista e divulgatore digitale. Lavora per il gruppo editoriale Ses, Giornale di Sicilia – Gazzetta del Sud ed è vicecoordinatore di redazione a Tgs, Telegiornale di Sicilia. Con una carriera dedicata all’innovazione e ai social media, Villino ha vinto il premio giornalistico Giuseppe Ruffino nel 2023 e continua a esplorare le nuove frontiere digitali nell’editoria. “Negare il bene” rappresenta l’ultima tappa di un percorso professionale ricco di successi e riconoscimenti.

 

“Negare il bene” è un romanzo che affascina e coinvolge, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Un’opera che merita di essere letta non solo per la sua trama avvincente, ma anche per la sua capacità di far riflettere sul complesso mondo delle tradizioni e delle credenze popolari siciliane.
06/06/2024

negare il bene per isbn.jpeg

Tutte le recensioni su Amazon   

Daniele

5,0 su 5 stelle Una Palermo noir tutta da scoprire

Recensito in Italia il 17 giugno 2024

Acquisto verificato

È il secondo titolo che leggo dell'autore. Anche in questo caso la narrazione è ambientata a in una Palermo caotica e avvolta da un alone di incertezza. Una Palermo che ha sempre qualcosa da dire e un modo tutto suo di mostrarsi.

Una storia che dalla prima all'ultima pagina lascia inture che c'è uno strato più profondo di conoscenza. Non sempre ciò che sembra ovvio corrisponde alla realtà. Anche il protagonista, attraverso i dialoghi e il cammino percorso nella storia, sviluppa una crescita interiore pagina dopo pagina.

Consigliato

 

Alessandra A.

5,0 su 5 stelle Palermo iconica e misteriosa

Recensito in Italia il 3 giugno 2024

Acquisto verificato

In questa seconda opera letteraria, Giovanni Villino si supera. Quello che mi è piaciuto maggiormente è la narrazione della città. Palermo è meravigliosa, personaggio vivo e meraviglioso: ricca di misteri, simbolismi e apparenze affascinanti. La storia è da bere tutta d'un fiato: non ci sono tempi morti e ogni personaggio è un tassello del mosaico il cui disegno si comprende pienamente solo alla fine. Particolare il protagonista, che ha una forte caratterizzazione e del quale vorrei leggere di più (un sequel o un prequel!), perchè è uno di noi!!! Assolutamente consigliato, non vedo l'ora di leggere la prossima opera :)

 

Maria Chiara

5,0 su 5 stelle Un affresco di Palermo e personaggi intrecciati: da leggere tutto d’un fiato

Recensito in Italia il 11 giugno 2024

Acquisto verificato

"Negare il bene" di Giovanni Villino è un gran bel lavoro narrativo che offre descrizioni vivide e dettagliate di Palermo, rendendo la città un personaggio a sé stante. La trama avvincente si sviluppa attraverso intrecci complessi di personaggi profondamente delineati, ognuno con la propria storia e motivazioni. Villino riesce a catturare l'essenza della vita palermitana, intrecciando sapientemente le vicende personali con i contesti sociali e culturali. Un romanzo che incanta per la sua ambientazione realistica e la profondità dei suoi protagonisti.

 

Andrea b.

5,0 su 5 stelle Giovanni Villino non delude mai!!!

Recensito in Italia il 15 giugno 2024

Acquisto verificato

Ritmo incalzante e colpi di scena in una Palermo descritta in maniera magistrale da chi la conosce bene come Giovanni Villino. Per me che sono palermitano, è come vedere la scena di un film. Da leggere tutto in un fiato.

 

Cliente Amazon

5,0 su 5 stelle Il concetto del bene e del male mette in discussione le nostre convinzioni

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Ho acquistato "Negare il Bene" di Giovanni Villino in libreria, attratto dalla copertina intrigante e dalle ottime recensioni ricevute. Dopo averlo letto, sono entusiasta di condividerlo anche qui su Amazon per incoraggiare altri lettori a scoprirlo.

Giovanni Villino ci porta in un viaggio profondo e riflessivo attraverso le sfide morali e le complessità dell'animo umano. La trama è avvincente e ben costruita, con personaggi tridimensionali che affrontano dilemmi etici che risuonano con il lettore. Villino ha uno stile di scrittura fluido e coinvolgente, capace di catturare l'attenzione dalla prima all'ultima pagina.

Uno degli aspetti più affascinanti del libro è come affronta il concetto del bene e del male, mettendo in discussione le nostre convinzioni e i nostri pregiudizi. È un libro che invita alla riflessione, spingendo il lettore a considerare le proprie scelte e il loro impatto sulla vita degli altri.

 

Cliente Amazon

5,0 su 5 stelle Un viaggio avvincente nella complessità del bene

Recensito in Italia il 9 giugno 2024

Negare il bene" di Giovanni Villino è un romanzo che cattura fin dalle prime pagine. Ricca di colpi di scena e sviluppi inaspettati, la trama si snoda con una fluidità che rende difficile mettere giù il libro. Personaggi non troppo complessi e sempre realistici, ciascuno con le proprie ombre e luci, capaci di suscitare empatia e riflessione nel lettore. Palermo, descritta con dovizia di particolari, ti fa immergere in un mondo vivo e pulsante, dove le dinamiche sociali e personali si intrecciano in modo indissolubile. La scrittura di Villino è raffinata e evocativa, capace di far vibrare corde emotive profonde. Giovanni Villino un grande uomo dietro la maschera di Giornalista e Scrittore 😊

 

Davide A.

5,0 su 5 stelle UNA LETTURA IMMERSIVA

Recensito in Italia il 9 giugno 2024

"Negare il bene" è un romanzo che non delude le aspettative. Offre una lettura immersiva e appassionante, grazie a una trama ben costruita, personaggi profondi e realistici, e una descrizione dettagliata e affascinante di Palermo. Giovanni Villino si conferma un narratore di grande talento, capace di catturare l'essenza di una città e dei suoi abitanti, intrecciando storie che toccano il cuore e fanno riflettere. Un libro imperdibile per chi ama le storie intense e piene di vita.

 

Gianluca

5,0 su 5 stelle Una trama magistrale

Recensito in Italia il 10 giugno 2024

"Negare il bene" di Giovanni Villino offre una trama magistrale che cattura l'immaginazione e tiene col fiato sospeso. La narrazione, abilmente costruita, si snoda attraverso colpi di scena imprevedibili e momenti di alta tensione. Villino dimostra un talento straordinario nel tessere un racconto avvincente, dove ogni dettaglio è curato e i personaggi sono vivi e pulsanti. Un romanzo che affascina e conquista, rendendo la lettura un'esperienza indimenticabile.

 

Aurora

5,0 su 5 stelle Un'opera coinvolgente che si fa leggere con piacere

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Questo secondo romanzo di Giovanni Villino e' spettacolare. Gia' avevo letto con estremo piacere La Rosa Bianca dell'Apocalisse ma quest'opera mi ha letteralmente rapita. Un libro affascinante che mi ha permesso di scoprire aneddoti di Palermo che non conoscevo. La bella stagione si avvicina ed è il libro ideale che si può leggere sotto l'ombrellone. Complimenti ancora a Giovanni Villino.

 

Marco

5,0 su 5 stelle Un libro che stimola la mente

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

"Negare il Bene" è un libro che non solo intrattiene, ma anche stimola la mente e il cuore. Consiglio vivamente questo libro a chiunque ami le storie profonde e ben scritte. È un'opera che merita di essere letta e discussa. Se avete l'opportunità, non esitate ad acquistarlo: non ne rimarrete delusi.

 

Manfredo

5,0 su 5 stelle Villino iconoclasta sparviero

Recensito in Italia il 7 giugno 2024

Villino ha scritto questo libro, ma più che libro un vero spartiacque della letteratura italiana. Quando la realtà supera l'immaginazione si verifica un clast della sospensione dell'incredulità. Un libro che non va semplicemente letto, ma vissuto ponendosi in una posizione di storming creativo. Superlativo, eccezionale, catafratto.

 

Alessio Provenzano

5,0 su 5 stelle Un romanzo davvero affascinante

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Ottima lettura scorrevole, affascinante e coinvolgente. Un libro che mi ha stupito per i racconti della mia Palermo. Un secondo romanzo quello di Giovanni Villino che regala colpi di scena, suspence e storia. Attendiamo con ansia la terza opera.

 

Francesco marino

5,0 su 5 stelle Palermo affascinante

Recensito in Italia il 7 giugno 2024

Imperdibile per chi ama il mistero e la scoperta dei luoghi ricchi di storia e fascino di Palermo

 

Gaby

5,0 su 5 stelle Stupendo

Recensito in Italia il 5 giugno 2024

Consiglio a tutti. Da leggere tutto di un fiato

Recensione su PalermoParla  

Giovanni Villino ci regala un nuovo intrigante romanzo, “Negare il bene”, edito da I Buoni Cugini Editori, che ci trasporta in una Palermo avvolta dal mistero e dall’occulto. Questo libro si distingue non solo per la sua trama avvincente ma anche per la sua capacità di farci scoprire una città dalle mille sfaccettature, dove ogni angolo cela segreti e storie dimenticate.

Il protagonista, Salvatore Luce, è un giornalista precario, stanco della sua routine e delle relazioni che sembrano non andare mai da nessuna parte. La sua vita prende una piega inaspettata durante una piovosa mattina di giugno, quando viene coinvolto in un omicidio brutale e inspiegabile. Questo delitto lo conduce in un viaggio attraverso i luoghi più nascosti e misteriosi di Palermo, una città che si rivela essere molto più di uno sfondo: è un labirinto di enigmi e tradizioni ermetiche.

La forza del romanzo di Villino risiede nella sua capacità di intrecciare la precarietà giornalistica di Salvatore con le profonde radici esoteriche della cultura siciliana. Il protagonista si trova ad affrontare non solo la difficile realtà del suo lavoro, ma anche una serie di rituali oscuri e verità nascoste che sfidano la sua comprensione del bene e del male. “Negare il bene” diventa così una riflessione sul sottile confine tra queste due forze opposte, offrendoci una prospettiva unica e affascinante.

L’autore riesce magistralmente a creare un’atmosfera di suspense e mistero, dove niente è come sembra e ogni personaggio nasconde qualcosa. Gli enigmi e gli indovinelli che costellano il romanzo aggiungono ulteriore profondità, rendendo la lettura un’esperienza ricca di colpi di scena. Ogni pagina ci spinge a mettere in discussione le nostre convinzioni, a esplorare l’ignoto e a scoprire le verità nascoste dietro le apparenze.

Palermo, con le sue contraddizioni e il suo fascino enigmatico, diventa un personaggio vivo e pulsante. Le sue strade, i suoi edifici antichi e i suoi angoli segreti sono descritti con una tale vividezza da farci sentire parte della storia. Villino omaggia la sua città natale, rivelandone le storie più oscure e affascinanti, creando un legame indissolubile tra il lettore e la città.

Giovanni Villino, nato a Palermo nel 1978, è un giornalista professionista e divulgatore digitale con una lunga carriera nel gruppo editoriale Ses, Giornale di Sicilia – Gazzetta del Sud. Vicecoordinatore di redazione a Tgs, Telegiornale di Sicilia, e direttore responsabile di Redat24.com, Villino è anche un esperto di innovazione e social media. Vincitore del premio giornalistico Giuseppe Ruffino nel 2023, continua a esplorare le nuove frontiere digitali nell’editoria attraverso il suo podcast “Scalo a Grado” e il suo blog su www.giovannivillino.eu.

“Negare il bene” è un romanzo che va oltre la semplice narrazione di un delitto: è un viaggio nel cuore oscuro di Palermo, un’esplorazione delle sue tradizioni esoteriche e una riflessione profonda sulla natura umana. Un libro che tiene il lettore avvinto dalla prima all’ultima pagina, offrendo una prospettiva unica su una città ricca di misteri e storie nascoste.

 

di Lydia Gaziano Scargiali

negare-u-800x500.jpeg