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Recensioni La grande meretrice

Recensione dal blog Contorni di noir

Geraci è un ex ispettore della Polizia: da rinomato e riconosciuto poliziotto tra colleghi e non, la sua vita è precipitata diventando un uomo che è ormai l’ombra di se stesso. Tra debiti causati dal gioco delle corse dei cavalli, Geraci si trova però coinvolto in una indagine che lo interessa da vicino.

Non c’era delinquente a Palermo che non conoscesse Geraci per il suo intuito e la sua feroce determinazione; quanto a coraggio non c’era collega che non pregasse di averlo accanto durante un’irruzione pericolosa o in uno scontro a fuoco.

Intorno a lui, la città di Palermo insieme alla sue infinite contraddizioni e i personaggi attorno a Geraci che spesso vivono di piccoli espedienti e di grandi scommesse.

In effetti Palermo poteva ben essere considerata come una grande meretrice, come una di quelle donne bellissime e selvagge, capaci di donare inconsapevolmente degli attimi di autentica bellezza che stordiscono, che bruciano l’anima annientando ogni volontà.

Geraci così, ormai sommerso dai debiti, sarà a sua volta coinvolto nella morte che ha sconvolto la città e che vedrà il nostro ex ispettore muoversi in tutta la città siciliana alla scoperta delle sue bellezze ma anche dei suoi anfratti più bui.

La saggezza popolare dice che se vuoi rovinarti hai solo tre modi: le donne, le carte e i cavalli. Il primo è il più bello. Il secondo è il più veloce. Il terzo è il più sicuro.

Vincenzo Ieracitano, autore di questo romanzo, palermitano con sangue calabrese nelle vene, ci regala un ritratto interessante della città in cui ha deciso di ambientare questo noir: Palermo con le sue delizie culinarie, Palermo con i suoi interstizi di lussuria e libidine, Palermo con le sue incoerenze che non solo troviamo attorno a noi ma anche nei protagonisti di questa vicenda. Il tutto scritto con uno stile scorrevole e piacevole che però si caratterizza per l’uso – a mio avviso fin troppo in quantità – del dialetto: la parlata dialettale diventa caratterizzante ma è anche utile al lettore per immergersi nel clima, che potrebbe essere anche sconosciuto, della regione e della città.

La grande meretrice è un’opera breve ma anche intensa in cui la descrizione della città e del suo stile talvolta sovrasta gli avvenimenti. Nel complesso ritengo questo romanzo una ottima prova scrittoria e una storia interessante legata al territorio adatta specialmente a tutti i lettori che, direttamente o non, portano nel cuore o sulla pelle le impronte del nostro amato Sud d’Italia.

 

Adriana Pasetto

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Recensione dal blog Libroguerriero

Vincenzo Geraci. Un mastino, “u cane i mannara”, come lo chiamavano i picciotti delle borgate. Ex ispettore di polizia. Un Ex sbirro, e forse anche un Ex se stesso. dopo il licenziamento sbarca il lunario lavorando in un’agenzia privata d’investigazioni e recupero crediti. Sarà lui la voce narrante intorno a cui Vincenzo Ieracitano costruisce il suo “La grande meretrice”.  Il giallo è un pretesto per parlare di Palermo. Per raccontarnre vizi e virtù. Per dichiararle amore. É Palermo la protagonista del romanzo. Una Palermo che viene sviscerata e raccontata, quartiere per quartiere. Con tutti i suoi difetti messi in bella mostra, senza nascondere nulla. Perché l’amore vero è proprio questo, mettere tutto nero su bianco, senza vergognarsi di niente. Si amano anche i difetti, e si perdona tutto alla donna che si ama. Poco importa se questa donna sia una città. 

C’è una Palermo che resta negli occhi e nel cuore di chi ha visto i momenti migliori di una città nata e cresciuta con quell’amore sincero e generoso che ha fatto la storia della Sicilia e che ha reso questa terra a suo modo unica e irreplicabile altrove. Ma c’è anche una Palermo contemporanea che si è facilmente adattata ai tempi moderni e alle sue brutture.

“Subito dopo l’alba Palermo è stupenda. Il cielo, di un indaco intenso e avvolgente, appare come un enorme cuscino damascato dalle trapunte d’oro e gemme, con cui i gran visir ornavano le loro dimore, tanto che sembra proprio un invito a poggiar la testa e concedersi al sogno. Le strade deserte e silenziose sono carezzate dai riflessi dorati del sole che disegna magici arabeschi di sale e d’ocra – tutto questo dura poco perché poi Palermo si sveglia e inizia il delirio collettivo.”

di Marco Valenti

Recensione dal blog Thrillercafé

Bentrovati al Thriller Café! Oggi ci trasferiamo – purtroppo solo con la fantasia –  a Palermo, per recensire La grande meretrice di Vincenzo Ieracitano, un romanzo noir edito da I Buoni Cugini Editori.

Vi presento Vincenzo Geraci, il protagonista. È un “Ex ispettore di polizia. Un Ex sbirro, e forse anche un Ex se stesso”. C’è stato un tempo in cui inseguiva la giustizia e la verità con la tenacia di un mastino, ma oggi si accontenta di tirare a campare. Nella sua vita c’è una sola costante: tutti i soldi che riesce a guadagnare se li gioca all’ippodromo o alla sala corse. Tra una scommessa e l’altra lavora in un’agenzia investigativa e accumula debiti uno sull’altro, dovendo poi dribblare e tenere a bada i creditori.

Un giorno, un suo amico di infanzia viene trovato morto in una discarica. La pistola che stringe in mano è legata a una serie di omicidi efferati, a sfondo omosessuale. Pierino La Grassa era un “uomo d’onore” (leggi mafioso), un rapinatore di banche e un killer spietato, ma Geraci non riesce a credere che fosse coinvolto in quella storia. Inizia così un’indagine senza respiro tra le luci e le ombre di Palermo.

A dire il vero, Palermo in questo caso è ben più che uno scenario: è la protagonista stessa, che prende vita e corpo attraverso le pagine di questo bel romanzo. È lei “La grande meretrice” di cui parla il titolo: “Palermo è come una splendida e imprevedibile donna di strada. Magari lacera, sporca e inaffidabile, ma le basta un semplice gesto, un’occhiata maliziosa e di sottecchi, accompagnata da un ferino e osceno allargarsi delle cosce sode e tornite perché tu sia perduto per sempre. La ami e la odi, ma nulla sarà come prima.” Tra le sue strade caotiche, dense di profumi e volti, incontrerete una galleria di personaggi paradossali, raffigurati con tratti sapienti, capaci di catturarne l’anima e la profonda umanità. Vale la pena soffermarsi anche sulla colonna sonora del libro, perché Geraci ha gusti musicali raffinati e tra le pagine potrete trovare degli spunti interessanti per gli ascolti. Per esempio, avete mai sentito parlare di Darius Milhaud o di Charles Koechlin? Li trovate qui e qui.

Insieme a loro anche Astor Piazzolla e un finale potente sulle note di Sostakovic. Non sto a parlarvi dei dolci: sfincie, iris fritte, cannoli e cassate sono un leitmotiv ricorrente, che fa da contrappunto alle torbide vicende. In mezzo alla narrazione troverete dei veri e propri miracoli alchemici, capaci di trasformare l’inchiostro in ricotta di pecora, mandorle e glassa. Alcuni dei passaggi più belli sono dedicati al mondo delle corse ippiche, con il loro fatale mix di adrenalina e disperazioni. Vincenzo Geraci fa venire in mente Charles Bukowski: entrambi, infatti, fanno parte del “popolo dei giocatori” che “è costituito in gran parte da uomini in fuga: in fuga dal tempo, dalle abitudini, dagli impegni, dal destino e, forse, anche da se stessi. Uomini che seguono tenacemente le brevi ed eteree parvenze di un’emozione, illusi di cambiare qualcosa, di rimettere in gioco la propria vita. Non ci riescono mai, ma sono sempre lì.” Il dialetto siciliano affiora spesso e volentieri nei dialoghi, ed è inevitabile che venga in mente il compianto Andrea Camilleri. Tuttavia, lo stile di scrittura e i temi trattati mi ricordano piuttosto il grande Attilio Veraldi, uno scrittore quasi dimenticato che amo molto, proprio per la capacità di declinare l’hard boiled in modo del tutto personale e mediterraneo.

Insomma, La grande meretrice di Vincenzo Ieracitano è un romanzo di centocinquanta pagine che si legge tutto d’un fiato, ma con un retrogusto dolceamaro che persiste nella memoria.

Gian Mario Mollar

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Recensione da GoodReads di Martina Sartor

I libri pubblicati da Ivo Tiberio Ginevra per la sua casa editrice I Buoni Cugini Editori sono sempre una garanzia. E non lo dico per piaggeria.
"La grande meretrice" è soprattutto uno struggente omaggio a una Palermo che sta scomparendo, una Palermo con luci e ombre, ma descritta in modo meraviglioso anche per chi come me non la conosce. 

E' lei la grande meretrice del titolo (non è uno spoiler perché la citazione è nel 1° capitolo 9):
"In effetti Palermo poteva ben essere considerata come una grande meretrice, come una di quelle donne bellissime e selvagge, capaci di donare inconsapevolmente degli attimi di autentica bellezza che stordiscono, che bruciano l'anima annientando ogni volontà.Palermo è come una splendida e imprevedibile donna di strada.Magari lacera, sporca e inaffidabile, ma le basta un semplice gesto, un'occhiata maliziosa e di sottecchi... perché tu sia perduto per sempre. La ami e la odi, ma nulla sarà come prima."
Il personaggio dell'ex ispettore di polizia Geraci è indimenticabile e il finale struggente. Non me l'aspettavo proprio.

(Martina Sartor)

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Recensione su Live Sicilia   

PALERMO – Giovanni Villino torna in libreria con un nuovo romanzo, “Negare il bene”, edito da I Buoni Cugini Editori. Un giallo che rappresenta una sintesi perfetta tra il mistero della cronaca giudiziaria e l’ermetismo delle tradizioni siciliane, offrendo al lettore un viaggio nei meandri più oscuri e intriganti di Palermo.

Il protagonista, Salvatore Luce, è un giornalista precario, la cui vita è scandita dalle incertezze economiche legate al suo mestiere e da relazioni personali difficili. Dedicato interamente al suo lavoro, Salvatore si ritrova, durante una piovosa mattina di giugno, coinvolto in un omicidio efferato e apparentemente privo di movente. Questo evento lo conduce a esplorare luoghi sconosciuti della sua città, costringendolo a confrontarsi con una storia intricata, sostenuta da oscuri rituali e verità taciute.

Il romanzo non è solo un thriller avvincente, ma anche una profonda riflessione sulla precarietà della vita e sulla lotta eterna tra bene e male. Villino utilizza le tradizioni popolari siciliane e le dottrine ermetiche per dare una prospettiva unica e affascinante alla narrazione. Come l’autore stesso afferma: “Ho cercato di dare una mia interpretazione al contrasto tra bene e male, tra presenze e assenze. Ma ho anche voluto omaggiare Palermo e le sue tante e contraddittorie storie”.

Il lettore viene così immerso in un mondo dove niente è come sembra, dove ogni personaggio è avvolto da un alone di mistero e le aspettative vengono continuamente ribaltate. Enigmi e indovinelli si intrecciano con una trama ricca di suspense, esplorando la psiche umana e i suoi confini con l’irrazionale.

L’ambientazione a Palermo non è solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio che contribuisce a dare profondità alla storia. La città, con le sue contraddizioni e la sua storia, diventa parte integrante del racconto, arricchendo la narrazione con il suo fascino unico.

Giovanni Villino, nato a Palermo nel 1978, è un giornalista professionista e divulgatore digitale. Lavora per il gruppo editoriale Ses, Giornale di Sicilia – Gazzetta del Sud ed è vicecoordinatore di redazione a Tgs, Telegiornale di Sicilia. Con una carriera dedicata all’innovazione e ai social media, Villino ha vinto il premio giornalistico Giuseppe Ruffino nel 2023 e continua a esplorare le nuove frontiere digitali nell’editoria. “Negare il bene” rappresenta l’ultima tappa di un percorso professionale ricco di successi e riconoscimenti.

 

“Negare il bene” è un romanzo che affascina e coinvolge, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Un’opera che merita di essere letta non solo per la sua trama avvincente, ma anche per la sua capacità di far riflettere sul complesso mondo delle tradizioni e delle credenze popolari siciliane.
06/06/2024

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Tutte le recensioni su Amazon   

Daniele

5,0 su 5 stelle Una Palermo noir tutta da scoprire

Recensito in Italia il 17 giugno 2024

Acquisto verificato

È il secondo titolo che leggo dell'autore. Anche in questo caso la narrazione è ambientata a in una Palermo caotica e avvolta da un alone di incertezza. Una Palermo che ha sempre qualcosa da dire e un modo tutto suo di mostrarsi.

Una storia che dalla prima all'ultima pagina lascia inture che c'è uno strato più profondo di conoscenza. Non sempre ciò che sembra ovvio corrisponde alla realtà. Anche il protagonista, attraverso i dialoghi e il cammino percorso nella storia, sviluppa una crescita interiore pagina dopo pagina.

Consigliato

 

Alessandra A.

5,0 su 5 stelle Palermo iconica e misteriosa

Recensito in Italia il 3 giugno 2024

Acquisto verificato

In questa seconda opera letteraria, Giovanni Villino si supera. Quello che mi è piaciuto maggiormente è la narrazione della città. Palermo è meravigliosa, personaggio vivo e meraviglioso: ricca di misteri, simbolismi e apparenze affascinanti. La storia è da bere tutta d'un fiato: non ci sono tempi morti e ogni personaggio è un tassello del mosaico il cui disegno si comprende pienamente solo alla fine. Particolare il protagonista, che ha una forte caratterizzazione e del quale vorrei leggere di più (un sequel o un prequel!), perchè è uno di noi!!! Assolutamente consigliato, non vedo l'ora di leggere la prossima opera :)

 

Maria Chiara

5,0 su 5 stelle Un affresco di Palermo e personaggi intrecciati: da leggere tutto d’un fiato

Recensito in Italia il 11 giugno 2024

Acquisto verificato

"Negare il bene" di Giovanni Villino è un gran bel lavoro narrativo che offre descrizioni vivide e dettagliate di Palermo, rendendo la città un personaggio a sé stante. La trama avvincente si sviluppa attraverso intrecci complessi di personaggi profondamente delineati, ognuno con la propria storia e motivazioni. Villino riesce a catturare l'essenza della vita palermitana, intrecciando sapientemente le vicende personali con i contesti sociali e culturali. Un romanzo che incanta per la sua ambientazione realistica e la profondità dei suoi protagonisti.

 

Andrea b.

5,0 su 5 stelle Giovanni Villino non delude mai!!!

Recensito in Italia il 15 giugno 2024

Acquisto verificato

Ritmo incalzante e colpi di scena in una Palermo descritta in maniera magistrale da chi la conosce bene come Giovanni Villino. Per me che sono palermitano, è come vedere la scena di un film. Da leggere tutto in un fiato.

 

Cliente Amazon

5,0 su 5 stelle Il concetto del bene e del male mette in discussione le nostre convinzioni

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Ho acquistato "Negare il Bene" di Giovanni Villino in libreria, attratto dalla copertina intrigante e dalle ottime recensioni ricevute. Dopo averlo letto, sono entusiasta di condividerlo anche qui su Amazon per incoraggiare altri lettori a scoprirlo.

Giovanni Villino ci porta in un viaggio profondo e riflessivo attraverso le sfide morali e le complessità dell'animo umano. La trama è avvincente e ben costruita, con personaggi tridimensionali che affrontano dilemmi etici che risuonano con il lettore. Villino ha uno stile di scrittura fluido e coinvolgente, capace di catturare l'attenzione dalla prima all'ultima pagina.

Uno degli aspetti più affascinanti del libro è come affronta il concetto del bene e del male, mettendo in discussione le nostre convinzioni e i nostri pregiudizi. È un libro che invita alla riflessione, spingendo il lettore a considerare le proprie scelte e il loro impatto sulla vita degli altri.

 

Cliente Amazon

5,0 su 5 stelle Un viaggio avvincente nella complessità del bene

Recensito in Italia il 9 giugno 2024

Negare il bene" di Giovanni Villino è un romanzo che cattura fin dalle prime pagine. Ricca di colpi di scena e sviluppi inaspettati, la trama si snoda con una fluidità che rende difficile mettere giù il libro. Personaggi non troppo complessi e sempre realistici, ciascuno con le proprie ombre e luci, capaci di suscitare empatia e riflessione nel lettore. Palermo, descritta con dovizia di particolari, ti fa immergere in un mondo vivo e pulsante, dove le dinamiche sociali e personali si intrecciano in modo indissolubile. La scrittura di Villino è raffinata e evocativa, capace di far vibrare corde emotive profonde. Giovanni Villino un grande uomo dietro la maschera di Giornalista e Scrittore 😊

 

Davide A.

5,0 su 5 stelle UNA LETTURA IMMERSIVA

Recensito in Italia il 9 giugno 2024

"Negare il bene" è un romanzo che non delude le aspettative. Offre una lettura immersiva e appassionante, grazie a una trama ben costruita, personaggi profondi e realistici, e una descrizione dettagliata e affascinante di Palermo. Giovanni Villino si conferma un narratore di grande talento, capace di catturare l'essenza di una città e dei suoi abitanti, intrecciando storie che toccano il cuore e fanno riflettere. Un libro imperdibile per chi ama le storie intense e piene di vita.

 

Gianluca

5,0 su 5 stelle Una trama magistrale

Recensito in Italia il 10 giugno 2024

"Negare il bene" di Giovanni Villino offre una trama magistrale che cattura l'immaginazione e tiene col fiato sospeso. La narrazione, abilmente costruita, si snoda attraverso colpi di scena imprevedibili e momenti di alta tensione. Villino dimostra un talento straordinario nel tessere un racconto avvincente, dove ogni dettaglio è curato e i personaggi sono vivi e pulsanti. Un romanzo che affascina e conquista, rendendo la lettura un'esperienza indimenticabile.

 

Aurora

5,0 su 5 stelle Un'opera coinvolgente che si fa leggere con piacere

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Questo secondo romanzo di Giovanni Villino e' spettacolare. Gia' avevo letto con estremo piacere La Rosa Bianca dell'Apocalisse ma quest'opera mi ha letteralmente rapita. Un libro affascinante che mi ha permesso di scoprire aneddoti di Palermo che non conoscevo. La bella stagione si avvicina ed è il libro ideale che si può leggere sotto l'ombrellone. Complimenti ancora a Giovanni Villino.

 

Marco

5,0 su 5 stelle Un libro che stimola la mente

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

"Negare il Bene" è un libro che non solo intrattiene, ma anche stimola la mente e il cuore. Consiglio vivamente questo libro a chiunque ami le storie profonde e ben scritte. È un'opera che merita di essere letta e discussa. Se avete l'opportunità, non esitate ad acquistarlo: non ne rimarrete delusi.

 

Manfredo

5,0 su 5 stelle Villino iconoclasta sparviero

Recensito in Italia il 7 giugno 2024

Villino ha scritto questo libro, ma più che libro un vero spartiacque della letteratura italiana. Quando la realtà supera l'immaginazione si verifica un clast della sospensione dell'incredulità. Un libro che non va semplicemente letto, ma vissuto ponendosi in una posizione di storming creativo. Superlativo, eccezionale, catafratto.

 

Alessio Provenzano

5,0 su 5 stelle Un romanzo davvero affascinante

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Ottima lettura scorrevole, affascinante e coinvolgente. Un libro che mi ha stupito per i racconti della mia Palermo. Un secondo romanzo quello di Giovanni Villino che regala colpi di scena, suspence e storia. Attendiamo con ansia la terza opera.

 

Francesco marino

5,0 su 5 stelle Palermo affascinante

Recensito in Italia il 7 giugno 2024

Imperdibile per chi ama il mistero e la scoperta dei luoghi ricchi di storia e fascino di Palermo

 

Gaby

5,0 su 5 stelle Stupendo

Recensito in Italia il 5 giugno 2024

Consiglio a tutti. Da leggere tutto di un fiato

Recensione su PalermoParla  

Giovanni Villino ci regala un nuovo intrigante romanzo, “Negare il bene”, edito da I Buoni Cugini Editori, che ci trasporta in una Palermo avvolta dal mistero e dall’occulto. Questo libro si distingue non solo per la sua trama avvincente ma anche per la sua capacità di farci scoprire una città dalle mille sfaccettature, dove ogni angolo cela segreti e storie dimenticate.

Il protagonista, Salvatore Luce, è un giornalista precario, stanco della sua routine e delle relazioni che sembrano non andare mai da nessuna parte. La sua vita prende una piega inaspettata durante una piovosa mattina di giugno, quando viene coinvolto in un omicidio brutale e inspiegabile. Questo delitto lo conduce in un viaggio attraverso i luoghi più nascosti e misteriosi di Palermo, una città che si rivela essere molto più di uno sfondo: è un labirinto di enigmi e tradizioni ermetiche.

La forza del romanzo di Villino risiede nella sua capacità di intrecciare la precarietà giornalistica di Salvatore con le profonde radici esoteriche della cultura siciliana. Il protagonista si trova ad affrontare non solo la difficile realtà del suo lavoro, ma anche una serie di rituali oscuri e verità nascoste che sfidano la sua comprensione del bene e del male. “Negare il bene” diventa così una riflessione sul sottile confine tra queste due forze opposte, offrendoci una prospettiva unica e affascinante.

L’autore riesce magistralmente a creare un’atmosfera di suspense e mistero, dove niente è come sembra e ogni personaggio nasconde qualcosa. Gli enigmi e gli indovinelli che costellano il romanzo aggiungono ulteriore profondità, rendendo la lettura un’esperienza ricca di colpi di scena. Ogni pagina ci spinge a mettere in discussione le nostre convinzioni, a esplorare l’ignoto e a scoprire le verità nascoste dietro le apparenze.

Palermo, con le sue contraddizioni e il suo fascino enigmatico, diventa un personaggio vivo e pulsante. Le sue strade, i suoi edifici antichi e i suoi angoli segreti sono descritti con una tale vividezza da farci sentire parte della storia. Villino omaggia la sua città natale, rivelandone le storie più oscure e affascinanti, creando un legame indissolubile tra il lettore e la città.

Giovanni Villino, nato a Palermo nel 1978, è un giornalista professionista e divulgatore digitale con una lunga carriera nel gruppo editoriale Ses, Giornale di Sicilia – Gazzetta del Sud. Vicecoordinatore di redazione a Tgs, Telegiornale di Sicilia, e direttore responsabile di Redat24.com, Villino è anche un esperto di innovazione e social media. Vincitore del premio giornalistico Giuseppe Ruffino nel 2023, continua a esplorare le nuove frontiere digitali nell’editoria attraverso il suo podcast “Scalo a Grado” e il suo blog su www.giovannivillino.eu.

“Negare il bene” è un romanzo che va oltre la semplice narrazione di un delitto: è un viaggio nel cuore oscuro di Palermo, un’esplorazione delle sue tradizioni esoteriche e una riflessione profonda sulla natura umana. Un libro che tiene il lettore avvinto dalla prima all’ultima pagina, offrendo una prospettiva unica su una città ricca di misteri e storie nascoste.

 

di Lydia Gaziano Scargiali

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