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Frammenti di idee…

Immagini dall'infinito dell'anima, libertà di vita, aneliti di speranza, amore per il cuore che, sognando bellezza, scopre sempre nuovi germi di felicità... Tali gli ideali dove intingo la penna della fantasia. (Fra' Domenico Spatola)

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Fra' Domenico Spatola:

Ulissiade. Le gesta di Ulisse nei versi di fra' Domenico 

Fra' Domenico Spatola:

Ricordi… in frammenti.

Tasselli per un mosaico 

Fra' Domenico Spatola:

Il Vangelo di Giovanni in versi

 

Qualunque rima

non rende il prima

di un testo ardito,

qual infinito

è contenuto

nel Vangelo avuto

da Giovanni.

Vi sciolgo affanni

e la paura…

 

Ulisse era il mio eroe. Mi piaceva l'idea del "Cavallo di Troia" anche se a inganno per tanti dolori; i suoi viaggi per i mari ignoti e il piacere per l'avventura che lo rese conoscitore dell'inconoscibile... Chiamarsi "Nessuno" fu difesa da Polifemo e soci, e spettacolare ai miei occhi la lotta col brutale Ciclope... E le vicende con Eolo e i Venti, le Sirene, Scilla e Cariddi, la terra dei Lotofagi, e il sacrilegio dei buoi sacri al Sole.. sono tipologie anticipatrici del tempo a venire per il pellegrino instancabile dell'assoluto. Ulisse, nella sua Itaca, impegnerà a fedeltà la sua Penelope, dopo venti anni, costretta alla prova senz'alibi. Telemaco fu figura funzionale, come Eumeo, Euriclea, l'aedo Femio, Medone e lo stesso Argo, il cane della fedeltà. 
Gigante è solo l'eroe, mai stanco di viaggiare perchè mai stanco di conoscere. Senza fine. (Fra' Domenico Spatola)

Fra' Domenico Spatola apre ai lettori il suo scrigno di Ricordi... in frammenti: da divertenti aneddoti di infanzia come la grande festa del Crocifisso a Monreale, la prima volta al cinema per vedere Marcellino pane e vino, i ricordi di nonna Grazia a drammi di vita come il terremoto del 15 gennaio 1968, che distrusse la valle del Belice e che lui visse da diciannovenne al convento di Castelvetrano. Ci presenterà i tanti frati cappuccini che hanno incrociato la sua vita, generose e amorevoli figure come padre Liborio da Giuliana o padre Aurelio di Gangi, personaggi illustri come il cardinale Salvatore Pappalardo e piccoli amici che tanto lo hanno amato come la cagnolina Lilly, il gatto Fofò e il cagnolino Oscar.

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Fra' Domenico Spatola:

A quale Santo votarsi? 

Un Santo al giorno

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In questa nuova pubblicazione fra' Domenico Spatola illustra, in sequenza da calendario, la vita di tutti i Santi per dare vita a un volume che raccoglie  un insieme di personalità differenti, di vite più o meno conosciute, di esempi da seguire, di storie da conoscere… 

E alla fine è spontanea la domanda: A quale Santo votarsi? 

I brani, narrati in prosa, sono intervallati da alcune poesie. 

 

Alfonso Capraro:

U cuntu da nascita de Dei 

Dalla Teogonia di Esiodo nella parlata giurgintana con testo in italiano a fronte a cura de I Buoni Cugini editori.

Certi pagini, di stu libru, secunnu liggi,
un sunnu adatti a picciliddi;
sunnu suggeriti a picciuttazzi,
megliu, si ammucciuni, liggiuti,
picchì no?
Nsemmula e ziti...
Accettu, ca sti pagini
li chiamati vastasaria
ma un sunnu purcaria,
puru si siti liberi,
di pinsalla com’è ca sia.
Ma un ci po’ essiri cinsura.
Un dittu giurgintanu, dici:
“i paroli un fannu purtusi”.
Sugnu sciccazzu,
ma un portu capistru.... (Alfonso Capraro)

Giovanni Meli:

L'aceddi

Tutte le poesie siciliane che Giovanni Meli scrisse sugli uccelli con traduzione in italiano a cura di Francesco Zaffuto.

L'aquila è la regina ma il piccolo regolo la batte, il gufo si crede un gran cantante, il merlo spesso fa la parte del saggio e le allodole sono un po' sciocchine, il grosso struzzo non può volare e invidia l'aquila ma all'amor proprio non vuole rinunciare.... Sono tanti gli uccelli delle Favole dell'Abate Meli e portano con sè pregi e difetti degli uomini; dal razzismo dei corvi neri all'adulazione del pappagallo, dalla saggia pazienza del tordo alle chiacchiere dannose delle cornacchie; ci sono uomini usignolo che amano l'arte e uomini che preferiscono il raglio dell'asino. (Francesco Zaffuto)

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Giovanni Meli:

L'origini di lu munnu

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Il poema sulla creazione del mondo che Meli scrisse in siciliano con traduzione a fronte in italiano e note a cura di Francesco Zaffuto. Le note che seguono la fine del testo con la numerazione romana sono di Giovanni Meli. Le altre note con la numerazione araba sono di Francesco Zaffuto che ha curato la guida alla lettura in italiano. Si è fatto riferimento all'edizione a cura dello stesso autore del 1814, all'edizione Roberti editori del 1838 e a quella di Edoardo Alfano del 1914.

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Maria Luisa Lamanna:

Una notte e l'altra

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Fra' Domenico Spatola:

Un anno con fra' Domenico

La raccolta di 210 poesie di Maria Luisa Lamanna, dedicate Ai sognatori danzanti...

 

Io sono

se c’è lei.

Ha dentro

la pronuncia

di ogni stagione

e la danza

di ogni risposta.

È così bella

quando raduna

i suoi alfabeti

e mi vince

di stupore

il firmamento

(Maria Luisa Lamanna)

Diario dello spirito. Potrebbe questo titolo competere nella presente raccolta di Poesie per ogni giorno dell'anno.  Il profilo è da almanacco. Le Effemeridi, che il tempo scorrendo favorisce e dissolve, meritano memoria. Coglierne il pathos con intuizioni ispirate e poetiche, per trascriverlo a condivisione, dà senso al volume. Senza pretese.

Intende dar voce al cuore, esigente di spazi oltre la quotidianità, sperimentata insufficiente o angusta a libertà.
La fantasia, più adusa a volare, intravede nella poesia la Musa che consente di dire l'ineffabile e intuire l'essenza della res, oltre ogni caducità.
Questa raccolta di poesie è un omaggio alla vita, amica se ne si conosce il dono che essa, ogni giorno, propizia... 

(Fra' Domenico Spatola)

Recensione su Live Sicilia   

Rosanna Badalamenti:

Quello che non ho mai detto

La poesia è anima che scorre come un fiume lento e inesauribile, le cui acque sono a volte pulite e a volte torbide. Le mie poesie non spiegano, se avessi delle spiegazioni ai miei perchè non scriverei neanche, nè insegnano perchè ognuno è maestro della propria vita. Non ho un obiettivo, scrivo perchè libero vibrazioni dell'anima e condivido sensazioni, gioie, dispiaceri con me stessa. Se nel leggerle vi sentite toccare nel profondo, allora provate le mie stesse emozioni e di questo sono felice.  

(Rosanna Badalamenti)

PALERMO – Giovanni Villino torna in libreria con un nuovo romanzo, “Negare il bene”, edito da I Buoni Cugini Editori. Un giallo che rappresenta una sintesi perfetta tra il mistero della cronaca giudiziaria e l’ermetismo delle tradizioni siciliane, offrendo al lettore un viaggio nei meandri più oscuri e intriganti di Palermo.

Il protagonista, Salvatore Luce, è un giornalista precario, la cui vita è scandita dalle incertezze economiche legate al suo mestiere e da relazioni personali difficili. Dedicato interamente al suo lavoro, Salvatore si ritrova, durante una piovosa mattina di giugno, coinvolto in un omicidio efferato e apparentemente privo di movente. Questo evento lo conduce a esplorare luoghi sconosciuti della sua città, costringendolo a confrontarsi con una storia intricata, sostenuta da oscuri rituali e verità taciute.

Il romanzo non è solo un thriller avvincente, ma anche una profonda riflessione sulla precarietà della vita e sulla lotta eterna tra bene e male. Villino utilizza le tradizioni popolari siciliane e le dottrine ermetiche per dare una prospettiva unica e affascinante alla narrazione. Come l’autore stesso afferma: “Ho cercato di dare una mia interpretazione al contrasto tra bene e male, tra presenze e assenze. Ma ho anche voluto omaggiare Palermo e le sue tante e contraddittorie storie”.

Il lettore viene così immerso in un mondo dove niente è come sembra, dove ogni personaggio è avvolto da un alone di mistero e le aspettative vengono continuamente ribaltate. Enigmi e indovinelli si intrecciano con una trama ricca di suspense, esplorando la psiche umana e i suoi confini con l’irrazionale.

L’ambientazione a Palermo non è solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio che contribuisce a dare profondità alla storia. La città, con le sue contraddizioni e la sua storia, diventa parte integrante del racconto, arricchendo la narrazione con il suo fascino unico.

Giovanni Villino, nato a Palermo nel 1978, è un giornalista professionista e divulgatore digitale. Lavora per il gruppo editoriale Ses, Giornale di Sicilia – Gazzetta del Sud ed è vicecoordinatore di redazione a Tgs, Telegiornale di Sicilia. Con una carriera dedicata all’innovazione e ai social media, Villino ha vinto il premio giornalistico Giuseppe Ruffino nel 2023 e continua a esplorare le nuove frontiere digitali nell’editoria. “Negare il bene” rappresenta l’ultima tappa di un percorso professionale ricco di successi e riconoscimenti.

 

“Negare il bene” è un romanzo che affascina e coinvolge, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Un’opera che merita di essere letta non solo per la sua trama avvincente, ma anche per la sua capacità di far riflettere sul complesso mondo delle tradizioni e delle credenze popolari siciliane.
06/06/2024

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Fra' Domenico Spatola:

Vangelo di Marco in versi

Il Vangelo di san Marco elaborato in versi dal poeta cappuccino Fra’ Domenico Spatola; la sua vena poetica si cimenta nella grande impresa di mettere “in rima baciata” tutto il Vangelo di san Marco, lasciando inalterato il divino messaggio e arricchendolo di poesia pratica e dotta, vergata d’amore.

Fra' Domenico Spatola:

Fiabe e favole di fra' Domenico

Cari bambini,

Nel pensare a un libro di fiabe in versi, ho cercato nel mio cuore il bambino che avevo lasciato da tanti anni. L’ho incontrato ancora splendido e vivace come voi. Era desideroso di ascoltare le favole e di farle rivivere a me.
Mi ha preso per mano, e mi ha condotto nella sua età, la vostra, dove tutto è magia: gli animali ragionano, i bambini giocano con i balocchi parlanti. Mi ha presentato Pinocchio dal naso lungo lungo e la sua amabile Fata turchina. Dietro un cespuglio, vergognosi delle loro malefatte, si nascondevano il Gatto e la Volpe. Riconobbi Cappuccetto Rosso e il Cacciatore che l’aveva salvata dal Lupo. E poi gli altri personaggi dei sogni che conoscete e rivedrete in questo libro…

(Fra' Domenico Spatola)

Fra' Domenico Spatola:

Madre, mare e luna 

Sulla “mamma” mai si dice abbastanza. Ogni discorso su di lei tende a riappropriarsi dei balbettii d’infanzia rimasti in memoria, intingendo la penna nell’inchiostro del cuore.
Primordiale è dei battiti del cuore la percezione del suono più caro in suo grembo, onde profondono le radici di vita in lei maturata a tenerezza.
Ho ripensato le sensazioni senza tempo degli innocenti vagiti. Esperienza che tutti accomuna, snidandoli da cuore più che da memoria, tesoro serbato e all’occorrenza propizio a voglia di madre...

(Fra' Domenico Spatola)

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Tutte le recensioni su Amazon   

Daniele

5,0 su 5 stelle Una Palermo noir tutta da scoprire

Recensito in Italia il 17 giugno 2024

Acquisto verificato

È il secondo titolo che leggo dell'autore. Anche in questo caso la narrazione è ambientata a in una Palermo caotica e avvolta da un alone di incertezza. Una Palermo che ha sempre qualcosa da dire e un modo tutto suo di mostrarsi.

Una storia che dalla prima all'ultima pagina lascia inture che c'è uno strato più profondo di conoscenza. Non sempre ciò che sembra ovvio corrisponde alla realtà. Anche il protagonista, attraverso i dialoghi e il cammino percorso nella storia, sviluppa una crescita interiore pagina dopo pagina.

Consigliato

 

Alessandra A.

5,0 su 5 stelle Palermo iconica e misteriosa

Recensito in Italia il 3 giugno 2024

Acquisto verificato

In questa seconda opera letteraria, Giovanni Villino si supera. Quello che mi è piaciuto maggiormente è la narrazione della città. Palermo è meravigliosa, personaggio vivo e meraviglioso: ricca di misteri, simbolismi e apparenze affascinanti. La storia è da bere tutta d'un fiato: non ci sono tempi morti e ogni personaggio è un tassello del mosaico il cui disegno si comprende pienamente solo alla fine. Particolare il protagonista, che ha una forte caratterizzazione e del quale vorrei leggere di più (un sequel o un prequel!), perchè è uno di noi!!! Assolutamente consigliato, non vedo l'ora di leggere la prossima opera :)

 

Maria Chiara

5,0 su 5 stelle Un affresco di Palermo e personaggi intrecciati: da leggere tutto d’un fiato

Recensito in Italia il 11 giugno 2024

Acquisto verificato

"Negare il bene" di Giovanni Villino è un gran bel lavoro narrativo che offre descrizioni vivide e dettagliate di Palermo, rendendo la città un personaggio a sé stante. La trama avvincente si sviluppa attraverso intrecci complessi di personaggi profondamente delineati, ognuno con la propria storia e motivazioni. Villino riesce a catturare l'essenza della vita palermitana, intrecciando sapientemente le vicende personali con i contesti sociali e culturali. Un romanzo che incanta per la sua ambientazione realistica e la profondità dei suoi protagonisti.

 

Andrea b.

5,0 su 5 stelle Giovanni Villino non delude mai!!!

Recensito in Italia il 15 giugno 2024

Acquisto verificato

Ritmo incalzante e colpi di scena in una Palermo descritta in maniera magistrale da chi la conosce bene come Giovanni Villino. Per me che sono palermitano, è come vedere la scena di un film. Da leggere tutto in un fiato.

 

Cliente Amazon

5,0 su 5 stelle Il concetto del bene e del male mette in discussione le nostre convinzioni

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Ho acquistato "Negare il Bene" di Giovanni Villino in libreria, attratto dalla copertina intrigante e dalle ottime recensioni ricevute. Dopo averlo letto, sono entusiasta di condividerlo anche qui su Amazon per incoraggiare altri lettori a scoprirlo.

Giovanni Villino ci porta in un viaggio profondo e riflessivo attraverso le sfide morali e le complessità dell'animo umano. La trama è avvincente e ben costruita, con personaggi tridimensionali che affrontano dilemmi etici che risuonano con il lettore. Villino ha uno stile di scrittura fluido e coinvolgente, capace di catturare l'attenzione dalla prima all'ultima pagina.

Uno degli aspetti più affascinanti del libro è come affronta il concetto del bene e del male, mettendo in discussione le nostre convinzioni e i nostri pregiudizi. È un libro che invita alla riflessione, spingendo il lettore a considerare le proprie scelte e il loro impatto sulla vita degli altri.

 

Cliente Amazon

5,0 su 5 stelle Un viaggio avvincente nella complessità del bene

Recensito in Italia il 9 giugno 2024

Negare il bene" di Giovanni Villino è un romanzo che cattura fin dalle prime pagine. Ricca di colpi di scena e sviluppi inaspettati, la trama si snoda con una fluidità che rende difficile mettere giù il libro. Personaggi non troppo complessi e sempre realistici, ciascuno con le proprie ombre e luci, capaci di suscitare empatia e riflessione nel lettore. Palermo, descritta con dovizia di particolari, ti fa immergere in un mondo vivo e pulsante, dove le dinamiche sociali e personali si intrecciano in modo indissolubile. La scrittura di Villino è raffinata e evocativa, capace di far vibrare corde emotive profonde. Giovanni Villino un grande uomo dietro la maschera di Giornalista e Scrittore 😊

 

Davide A.

5,0 su 5 stelle UNA LETTURA IMMERSIVA

Recensito in Italia il 9 giugno 2024

"Negare il bene" è un romanzo che non delude le aspettative. Offre una lettura immersiva e appassionante, grazie a una trama ben costruita, personaggi profondi e realistici, e una descrizione dettagliata e affascinante di Palermo. Giovanni Villino si conferma un narratore di grande talento, capace di catturare l'essenza di una città e dei suoi abitanti, intrecciando storie che toccano il cuore e fanno riflettere. Un libro imperdibile per chi ama le storie intense e piene di vita.

 

Gianluca

5,0 su 5 stelle Una trama magistrale

Recensito in Italia il 10 giugno 2024

"Negare il bene" di Giovanni Villino offre una trama magistrale che cattura l'immaginazione e tiene col fiato sospeso. La narrazione, abilmente costruita, si snoda attraverso colpi di scena imprevedibili e momenti di alta tensione. Villino dimostra un talento straordinario nel tessere un racconto avvincente, dove ogni dettaglio è curato e i personaggi sono vivi e pulsanti. Un romanzo che affascina e conquista, rendendo la lettura un'esperienza indimenticabile.

 

Aurora

5,0 su 5 stelle Un'opera coinvolgente che si fa leggere con piacere

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Questo secondo romanzo di Giovanni Villino e' spettacolare. Gia' avevo letto con estremo piacere La Rosa Bianca dell'Apocalisse ma quest'opera mi ha letteralmente rapita. Un libro affascinante che mi ha permesso di scoprire aneddoti di Palermo che non conoscevo. La bella stagione si avvicina ed è il libro ideale che si può leggere sotto l'ombrellone. Complimenti ancora a Giovanni Villino.

 

Marco

5,0 su 5 stelle Un libro che stimola la mente

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

"Negare il Bene" è un libro che non solo intrattiene, ma anche stimola la mente e il cuore. Consiglio vivamente questo libro a chiunque ami le storie profonde e ben scritte. È un'opera che merita di essere letta e discussa. Se avete l'opportunità, non esitate ad acquistarlo: non ne rimarrete delusi.

 

Manfredo

5,0 su 5 stelle Villino iconoclasta sparviero

Recensito in Italia il 7 giugno 2024

Villino ha scritto questo libro, ma più che libro un vero spartiacque della letteratura italiana. Quando la realtà supera l'immaginazione si verifica un clast della sospensione dell'incredulità. Un libro che non va semplicemente letto, ma vissuto ponendosi in una posizione di storming creativo. Superlativo, eccezionale, catafratto.

 

Alessio Provenzano

5,0 su 5 stelle Un romanzo davvero affascinante

Recensito in Italia il 8 giugno 2024

Ottima lettura scorrevole, affascinante e coinvolgente. Un libro che mi ha stupito per i racconti della mia Palermo. Un secondo romanzo quello di Giovanni Villino che regala colpi di scena, suspence e storia. Attendiamo con ansia la terza opera.

 

Francesco marino

5,0 su 5 stelle Palermo affascinante

Recensito in Italia il 7 giugno 2024

Imperdibile per chi ama il mistero e la scoperta dei luoghi ricchi di storia e fascino di Palermo

 

Gaby

5,0 su 5 stelle Stupendo

Recensito in Italia il 5 giugno 2024

Consiglio a tutti. Da leggere tutto di un fiato

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Fra' Domenico Spatola:

In libertà d'amore…

Frammenti di idee,

immagini dall'infinito dell'anima,

libertà di vita,

aneliti di speranza,

amore per il cuore che,

nella quotidianità,

sognando bellezza,

scopre sempre nuovi germi di felicità

e consapevoli risposte

al senso della vita

donata, anche a fatica

e perciò posseduta in pienezza...

Tali gli ideali dove intingo

la penna della fantasia.

(Fra' Domenico Spatola)


 

Fra' Domenico Spatola:

Palermo dono di perle in versi

Francesco Salerno:

Io sugnu Ciccinu Salernu

Le invettive di Francesco Salerno, in questa sua opera postuma, espongono più volte il tema dell'eterno contrasto tra i generi, tra giovani e adulti, trattano la voglia di autonomia e di libertà delle donne scambiandole per amore del lusso e della moda e di ogni regola, attribuiti ai "tempi moderni".
Il nostro contadino-poeta si scaglia ripetutamente contro la diffusione della delinquenza comune, a suo giudizio conseguenza logica della voglia di facile arricchimento di tanti, si pronuncia contro la pretesa mitezza delle condanne e la clemenza della magistratura, reclamando provvedimenti autoritari e drastici. Non manca d'altro canto la sua forte critica alle disuguaglianze e alle ingiustizie accresciute dalle crisi economiche e sociali. 

Palermo dono di perle in versi è la seconda raccolta di novantadue poesie (ciascuna corredata con foto) di Fra' Domenico Spatola dedicata alla sua città, dove l'amore per i luoghi, la gente, la storia e le tradizioni si fondono in lodi attente e sensibili, critiche e delicate. Versi pieni di vita a una città che tutto sa dare e tutto sa prendere.

Recensione su PalermoParla  

Giovanni Villino ci regala un nuovo intrigante romanzo, “Negare il bene”, edito da I Buoni Cugini Editori, che ci trasporta in una Palermo avvolta dal mistero e dall’occulto. Questo libro si distingue non solo per la sua trama avvincente ma anche per la sua capacità di farci scoprire una città dalle mille sfaccettature, dove ogni angolo cela segreti e storie dimenticate.

Il protagonista, Salvatore Luce, è un giornalista precario, stanco della sua routine e delle relazioni che sembrano non andare mai da nessuna parte. La sua vita prende una piega inaspettata durante una piovosa mattina di giugno, quando viene coinvolto in un omicidio brutale e inspiegabile. Questo delitto lo conduce in un viaggio attraverso i luoghi più nascosti e misteriosi di Palermo, una città che si rivela essere molto più di uno sfondo: è un labirinto di enigmi e tradizioni ermetiche.

La forza del romanzo di Villino risiede nella sua capacità di intrecciare la precarietà giornalistica di Salvatore con le profonde radici esoteriche della cultura siciliana. Il protagonista si trova ad affrontare non solo la difficile realtà del suo lavoro, ma anche una serie di rituali oscuri e verità nascoste che sfidano la sua comprensione del bene e del male. “Negare il bene” diventa così una riflessione sul sottile confine tra queste due forze opposte, offrendoci una prospettiva unica e affascinante.

L’autore riesce magistralmente a creare un’atmosfera di suspense e mistero, dove niente è come sembra e ogni personaggio nasconde qualcosa. Gli enigmi e gli indovinelli che costellano il romanzo aggiungono ulteriore profondità, rendendo la lettura un’esperienza ricca di colpi di scena. Ogni pagina ci spinge a mettere in discussione le nostre convinzioni, a esplorare l’ignoto e a scoprire le verità nascoste dietro le apparenze.

Palermo, con le sue contraddizioni e il suo fascino enigmatico, diventa un personaggio vivo e pulsante. Le sue strade, i suoi edifici antichi e i suoi angoli segreti sono descritti con una tale vividezza da farci sentire parte della storia. Villino omaggia la sua città natale, rivelandone le storie più oscure e affascinanti, creando un legame indissolubile tra il lettore e la città.

Giovanni Villino, nato a Palermo nel 1978, è un giornalista professionista e divulgatore digitale con una lunga carriera nel gruppo editoriale Ses, Giornale di Sicilia – Gazzetta del Sud. Vicecoordinatore di redazione a Tgs, Telegiornale di Sicilia, e direttore responsabile di Redat24.com, Villino è anche un esperto di innovazione e social media. Vincitore del premio giornalistico Giuseppe Ruffino nel 2023, continua a esplorare le nuove frontiere digitali nell’editoria attraverso il suo podcast “Scalo a Grado” e il suo blog su www.giovannivillino.eu.

“Negare il bene” è un romanzo che va oltre la semplice narrazione di un delitto: è un viaggio nel cuore oscuro di Palermo, un’esplorazione delle sue tradizioni esoteriche e una riflessione profonda sulla natura umana. Un libro che tiene il lettore avvinto dalla prima all’ultima pagina, offrendo una prospettiva unica su una città ricca di misteri e storie nascoste.

 

di Lydia Gaziano Scargiali

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