Fra' Domenico Spatola: Palermo dono di perle in versi. Poesie.

Fra' Domenico Spatola: Palermo dono di perle in versi. Poesie.

Palermo dono di perle in versi è la seconda raccolta di novantadue poesie di Fra' Domenico Spatola (ciascuna corredata da foto) dedicate alla sua città, dove l'amore per i luoghi, la gente, la storia e le tradizioni si fondono in lodi attente e sensibili, critiche e delicate. Versi pieni di vita a una città che tutto sa dare e tutto sa prendere.

"Palermo si può dipingere con tutti i colori. Due tuttavia non possono mancare: l'oro del sole e il blu del mare. Mare e sole favoriscono dei Palermitani l'umore gioioso e ospitale, trasmesso anche attraverso la grande varietà di cibi e di cucine, che non consentono di poter soffrire la fame..."

Pagine 256 - Prezzo di copertina € 13,00

 

Fra' Domenico Spatola: il poeta cappuccino.

Fra' Domenico Spatola: il poeta cappuccino.

Domenico Spatola è il frate cappuccino della parrocchia “Santa Maria della Pace” di Palermo. In città lo conoscono tutti per le sue molteplici attività sia sul campo ecclesiastico che in quello musicale, come docente di Armonia, Analisi musicale, Organo complementare e Canto gregoriano del Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini”.

Ha pubblicato numerosi saggi analitici relativi ad argomenti ecclesiastici e musicali. Nel 2016 ha esordito con la sua prima raccolta di poesie "In libertà d'amore..." edita da I Buoni Cugini editori e nel dicembre 2016 sempre con I Buoni Cugini editori ha pubblicato "Una notte speciale - tredici favole e non solo per raccontare il Natale di Gesù".

Ha ricevuto la menzione di Alto Merito Artistico al Premio Letterario Internazionale Mario Biondo (Napoli 2016) ed è stato finalista al Premio Letterario Internazionale d'Arte e Cultura Gioachino Belli (Roma 2016).

Ma soprattutto a Palermo è conosciuto per la continua attività in favore dei più poveri, ai quali egli dedica da sempre la sua missione sacerdotale (la mensa dei poveri della Missione San Francesco presso i locali del Convento dei Cappuccini di Palermo è infatti una realtà da lui voluta, che garantisce un pasto giornaliero e altri servizi ai bisognosi).

Fra Domenico Spatola: Una notte speciale - 13 favole e non solo per raccontare il Natale di Gesù. Con le illustrazioni della pittrice Alessandra Veccia

Fra Domenico Spatola: Una notte speciale - 13 favole e non solo per raccontare il Natale di Gesù. Con le illustrazioni della pittrice Alessandra Veccia

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Con illustrazioni di Alessandra Veccia.

Pagine 103 - Prezzo di copertina € 13,00.

Il mondo dei bambini è definito dagli adulti "Favole", salvo poi gli stessi a rivisitarlo, non senza qualche nostalgia, come chi va allo scrigno del cuore per trovarvi i ricordi, "perle" che l'infanzia vi aveva consegnato.

Anche se l'età adulta costringe al realismo, disincantato e a volte duro, avverte l'esigenza di riappropriarsi della libertà illimitata che solo la fantasia, primordiale modo di percezione, può garantire.

La Notte nella quale nacque Gesù, essendo la più speciale della Storia, è quella che nell'immaginario dei piccoli si carica maggiormente di simboli e di magia. Di essa, che continua a far sognare non solo i bambini, abbiamo voluto raccontare, in tredici favole e alcune filastrocche, l'evento, provando a sintonizzarci con i lettori.

Fra' Domenico Spatola

Le tredici favole di fra' Domenico per raccontare il Natale di Gesù

Le tredici favole di fra' Domenico per raccontare il Natale di Gesù
  • Ruben "dalle mani libere"
  • Quella notte...
  • Quando nacque il Salvatore dei pastori...
  • Quando Dio preparò il presepe a suo Figlio...
  • Il Bue e l'Asinello
  • La favola dell'angioletto cantore
  • E le stelle non stettero solo a guardare (favola per bambini e non solo)
  • Quella notte di stupore
  • L'asino e il bue nel presepe di Gesù
  • Il Natale dei burattini di mastro Pietro
  • I pinguini del Natale di Gesù
  • Il Natale di Alfredino

 

Alessandra Veccia, la pittrice.

Alessandra Veccia, la pittrice.

Alessandra Veccia, nata a Palestrina il 29/03/1968 è una pittrice autodidatta presente nell'archivio bioconografico della Galleria Nazionale di Arte Moderna. Dopo un brevissimo periodo in cui frequenta l'atelier di un noto pittore decide di continuare lo studio della pittura per conto proprio. E' così che inizia a studiare in maniera approfondita focalizzando soprattutto la tecnica della pittura barocca e cercando di adeguarla a temi e soggetti del presente. Partecipa a numerose mostre e concorsi in Italia e all'estero, aggiudicandosi tra l'altro nel 2014 la Medaglia di bronzo del Presidente della Camera dei Deputati al "Premio Internazionale d'Arte San Crispino" e il "Premio speciale della Giuria Critica - Presidente della Giuria prof. Paolo Levi al 1° Premio Effetto Arte", oltre ad altri premi istituzionali. Sue opere sono presenti in collezioni.

In libertà d'amore... - poesie. La prima raccolta di poesie di fra' Domenico Spatola edita I Buoni Cugini Editori.

In libertà d'amore... - poesie. La prima raccolta di poesie di fra' Domenico Spatola edita I Buoni Cugini Editori.

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In pochi conoscono il poeta attento e sensibile che si cela nell’animo di Fra’ Domenico Spatola. Questa raccolta di versi lo fa conoscere al grande pubblico anche come poeta. Un poeta vero, che loda la vita e la bellezza. Un vero servo dell’Amore.

Pagine 246.

 

In libertà d'amore... - Prefazione di fra' Giovanni Spagnolo

In libertà d'amore... - Prefazione di fra' Giovanni Spagnolo

La pubblicazione di questa abbondante scelta di versi di fra Domenico Spatola, animatore della parrocchia cappuccina “Santa Maria della Pace” di Palermo, con l’ormai nota attività di assistenza ai poveri “Missione san Francesco”, incrocia l’auspicio che in più occasioni avevamo avuto modo di manifestargli alla lettura della poesia di turno, inserita nel ricco giornalino “La voce della tua parrocchia”.

Selezionati in distinte aree tematiche (Frammenti di idee; Alla mamma...; A sfondo religioso; A san Francesco; Sui defunti; Festività) i versi di fra Domenico abbracciano interamente, rivestendoli di poesia, i vari momenti della vicenda umana che egli legge e interpreta, con gusto sapienziale, alla luce della sua fonte principale: l’evangelo del Signore Gesù.

Molto opportunamente questa silloge poetica si apre con “Palmyra, sposa del deserto”, versi ispirati al sito archeologico divenuto tragicamente famoso dopo la barbara esecuzione, ad opera dei fanatici miliziani jiadisti, del suo storico custode Khaled al-Asaad, e nonostante tutto, come scrive fra Domenico, “viva d’eternità a dispetto di chi decretò tua rovina”.

Viaggiatore instancabile, il poeta cappuccino sa cogliere e fissare in pochi versi il fascino, la storia, la spiritualità e il mistero dei luoghi visitati. Si leggano ad esempio le poesie Masada, Cartagine, Pellegrino ad Auschwitz, Un treno per Auschwitz per raccontare..., Sei Itaca, Pagode al vento, Sirene baltiche.

Anche i luoghi della nostra Isola trovano eco nella narrazione poetica di fra Domenico: Trinacria, Conca d’Oro, Selinunte, Mothya, senza dimenticare la Toscana che riesce a offrire “bellezze bastanti/a calzare con ali/miei sogni ideali”.

Sono tuttavia le vicende dolorose, che ogni giorno segnano la cronaca, a trovare vasta eco nel cuore sacerdotale del parroco-poeta, pronto a versare sulle ferite dell’umanità, da samaritano buono, l’olio della consolazione e il vino della speranza.

E così i suoi versi raccontano di volta in volta o il Terremoto aquilano, o la tragica fine di una adolescente: Era notte... (Dedicata a Sara Scazzi), oppure il disastro legato a La nave “Costa Concordia” e la recente Guerra infinita... (Eccidio di Parigi del 7 gennaio 2015), oltre al tema ricorrente di profughi, naufraghi e migranti come leggiamo nella poesia Era mia carne.

È bello poi incontrare nei versi di fra Domenico figure di santità, come il beato martire palermitano padre Pino Puglisi, “e in dura sorte/luce sorridesti/a folgorare il cuore/del tuo attentatore” o il cantautore Lucio Dalla, “menestrello dell’amore”, o altri volti meno noti al grande pubblico ma assai cari al suo cuore: Matilda, nel suo gioioso fiorire, Catia con la sua grande fede, Lina Crimaldi “icona del dolore”, e l’indimenticabile sorella Angela.

Chi leggerà queste poesie noterà certamente l’amoroso insistere, a volte con toni struggenti, su due tematiche strettamente legate: la mamma, nella sua dimensione terrena e celeste, e l’infanzia come luogo di stupore in cui fra Domenico, di tanto in tanto, s’immerge per ritrovare ispirazione nelle inedite situazioni che la vita gli presenta.

È questo ritorno all’infanzia che offre a fra Domenico gli strumenti di fede che costituiscono, in fondo, la ricchezza dei suoi versi che trasudano di continui riferimenti biblici ed evangelici, frutto della sua assidua frequentazione della Parola.

Ne citiamo, nella difficoltà e nell’imbarazzo della scelta, soltanto alcuni che ci sono apparsi più folgoranti con riferimento alla Passione, alla Pentecoste e a Emmaus: “compresi a stupore/che Amore non muore”; “Spirito Santo,/Maestro del mio canto”; “Fui quarto,/fra voi tre,/a esporre anch’io,/i miei “perché?”/di fede o morte/o d’altra sorte”.

Mentre auguriamo quindi larga diffusione a questi versi, non ci resta che ringraziare cordialmente fra Domenico, poliedrico frate cappuccino “con l’odore delle pecore”, come direbbe papa Francesco, impegnato sul fronte dell’evangelizzazione e della carità nel segno della musica e della poesia.

 

 

Fra Giovanni Spagnolo