I suoi romanzi storici sono lo specchio delle sue doti: in essi vi è la fantasia nobile e varia del poeta, l'osservazione dello psicologo, l'erudizione dello storico e la potenza efficace dello scrittore. Ecco perchè piacciono e piaceranno!".

E ad ottant'anni di distanza noi con forza ribadiamo questi concetti e con orgoglio ripubblichiamo le sue opere.

L'editore.

La casa editrice I Buoni Cugini Editori – Palermo, presenta la

 

Collana dedicata alle opere di Luigi Natoli

 

che prevede la pubblicazione di tutte le opere del Natoli (quindi anche scritti storici, saggi, studi letterari, etc) tratte dalle fonti originali, quindi dai giornali, dalle riviste e dai libri dell’epoca in cui lo scrittore era ancora in vita, escludendo tutte le successive.

Ad oggi abbiamo ricostruito e pubblicato quindici romanzi e una raccolta di leggende inedite sotto il titolo “La baronessa di Carini e altri racconti con fatti di sangue”; tre romanzi a sfondo risorgimentale – Braccio di Ferro avventure di un carbonaro, I morti tornano..., Chi l’uccise? – sono raccolti in un unico volume.

Teniamo a precisare che non sono ristampe anastatiche ma trascrizioni manuali, poiché, trattandosi di pubblicazioni a puntate in appendice al Giornale di Sicilia degli inizi del 1900 o fine 1800, tutti i romanzi sono estratti da antichi quotidiani, ricostruiti e trascritti. Per altre pubblicazioni come i saggi letterari o gli scritti storici, i testi sono tratti da antiche pubblicazioni dell’epoca.

 

Volumi pubblicati

 

Gli schiavi – pagine 387 – prezzo di copertina € 22,00

Fioravante e Rizzeri – pagine 308 – prezzo di copertina € 19,00

Il paggio della regina Bianca – pagine 702 – prezzo di copertina € 23,00

Ferrazzano – pagine 338 – Prezzo di copertina € 19,00

Il capitan terrore – pagine 481 – prezzo di copertina € 21,00

La trilogia del Risorgimento che comprende: Braccio di Ferro avventure di un carbonaro, I morti tornano..., Chi l’uccise? – pagine 880 – prezzo di copertina € 24,00

Alla guerra! – inedito, pubblicato a puntate per la prima ed unica volta in appendice al Giornale di Sicilia dal 19 ottobre 1914 – pagine 954 – prezzo di copertina € 31,00

Squarcialupo – inedito, pubblicato a puntate per la prima ed unica volta in appendice al Giornale di Sicilia dal 02 febbraio 1924 – pagine 684 – prezzo di copertina € 24,00

La baronessa di Carini e altri racconti con fatti di sangue, che riunisce, oltre alla leggenda “La baronessa di Carini” pubblicata dalla casa editrice Pedone Lauriel nel 1892 anche gli inediti: “La signora di Carini” pubblicato in appendice al Giornale di Sicilia nel 1910 e il saggio storico “Un poemetto siciliano del secolo XVI” estratto dagli Atti della Reale Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo nel 1910. Comprende inoltre le leggende, alcune delle quali inedite, pubblicate per la prima volta nel volumetto “Storie e Leggende” dalla casa editrice Pedone Lauriel - 1892 ovvero: Il piede del Crocifisso, Fuga d’amore, Un eroe, L’esodo, I Santapau, Il caso di Sciacca, Una corsa, Il re della Bocceria, Sinan Bassà. – pagine 309 – prezzo di copertina € 21,00

L’Abate Meli che riunisce per la prima volta in un solo volume il romanzo, lo Studio critico sulla poesia del Meli, pubblicato dall’autore nel 1883 e tutte le poesie che il grande scrittore palermitano scelse e inserì nel trattato Musa siciliana. – pagine 725 – Prezzo di copertina € 25,00

Gli ultimi saraceni – inedito, che comprende il romanzo, pubblicato per la prima volta in appendice al Giornale di Sicilia dal 05 agosto 1911 e l’ode a Willelmo I, pubblicata nel 1881. – pagine 719 – prezzo di copertina € 25,00

Latini e Catalani vol. I – Mastro Bertuchello – pagine 575 – prezzo di copertina € 22,00

Latini e Catalani vol. II – Il tesoro dei Ventimiglia – pagine 526 – prezzo di copertina € 22,00

I cavalieri della Stella ovvero La caduta di Messina – pagine 954 – prezzo di copertina € 26,00

I mille e un duelli del bel Torralba – inedito, pubblicato per la prima volta in appendice al Giornale di Sicilia dal 1 febbraio 1926 – pagine 460 – prezzo di copertina € 24,00

Rivendicazioni: la rivoluzione siciliana nel 1860 e altri scritti storici sul Risorgimento siciliano. Il volume contiene:

- Introduzione storica, da "Storia di Sicilia dalla preistoria al Fascismo, ed. Ciuni anno 1935.

- La rivoluzione siciliana del 1860 - narrazione (Comitato Cittadino pel cinquantenario del 27 maggio 1860) - Palermo 1910.

- Di un volume di documenti sulla rivoluzione siciliana del 1860 e sulla spedizione dei Mille (Estratto dal mensile "Rassegna storica del Risorgimento anno XXV - Fasc. II Febbraio 1938 - XVI")

- I più piccoli garibaldini del 1860 - (Estratto da "La Sicilia nel Risorgimento italiano - anno 1931")

- Rivendicazioni attraverso le rivoluzioni siciliane del 1848-1860 (Cattedra italiana di pubblicità - Editrice in Treviso 1927)

 

Di prossima pubblicazione

- Guida di Palermo e suoi dintorni.

- Cagliostro e le sue avventure.

- I Beati Paoli.

- Il Vespro siciliano.

Tutti i volumi sono fresati con filo e le copertine realizzate dal pittore Niccolò Pizzorno; i volumi Alla guerra! e la trilogia del Risorgimento sono illustrati anche all’interno.

Potete visionare tutte le copertine della collana al sito www.ibuonicuginieditori.it

 Condizioni di vendita:

- Numero dei volumi richiesti a vostro piacere e secondo le vostre esigenze, escludendo quindi una quantità minima.

- Consegna gratuita.

Se interessati, per tutte le informazioni sulla scontistica potete contattarci alla mail ibuonicugini@libero.it o alla presente, oppure al cell. 3894697296 – 3457416697.

Elenco dei romanzi pubblicati durante la vita dello scrittore, e sotto la sua scrupolosa supervisione, secondo la nostra ricostruzione

1907 - Calvello il bastardo - grande romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1907 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1930 riveduto e corretto dall'autore.

1908 - I Cavalieri della Stella - romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1908.

1909 - I Beati Paoli ovvero i Misteri dei sotterranei di Palermo - grande romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1909/1910, con la casa Editrice La Gutemberg nel 1931.

1910 - Il Paggio della regina Bianca - romanzo storico, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1910 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1921. Pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014.

1911 - Il Vespro Siciliano - grande romanzo storico, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1911 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1915, rifatto, aggiunto e ampliato dall'autore.

1911 - Gli Ultimi Saraceni - romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1911/1912. Pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2015.

1913 - La principessa ladra - romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1913 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1930.

1914 - Cagliostro e le sue avventure - romanzo storico, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1914 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1930.

1914 - Alla guerra! - romanzo storico contemporaneo, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1914/1915. Pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014.

1920 - La dama tragica - romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1920/1921 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1930.

1921 - Latini e catalani vol I - Mastro Bertuchello - romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1921 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1925.

1922 - Latini e catalani vol. II - Il Tesoro dei Ventimiglia - romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1922 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1925.

1923 - Fra Diego La Matina – romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1923 e con la casa Editrice La Gutemberg nel 1924.

1924 - Squarcialupo – romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1924. Pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014.

1925 - Viva l’Imperatore – romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1925.

1926 - I mille e un duelli del bel Torralba – pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1926.

1927 - La vecchia dell'aceto - pubblicato in appendice al Giornale di Sicilia da luglio a dicembre del 1927.

1929 - L’abate Meli – romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1929.

1930 - Braccio di Ferro Avventure di un carbonaro – romanzo storico siciliano, pubblicato con la casa Editrice La Gutemberg nel 1930; pubblicato con la casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014, in unico volume insieme ai romanzi I Morti tornano... e Chi l'uccise? Tutti e tre a tema risorgimentale.

1930 - Coriolano della Floresta – seguito ai Beati Paoli, pubblicato con la casa Editrice La Gutemberg nel 1930.

1931 - I morti tornano... – pubblicato sul Giornale di Sicilia nel 1931; pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014 in unico volume insieme ai romanzi Braccio di Ferro avventure di un carbonaro e Chi l'uccise?

1932 - Gli Schiavi – romanzo storico, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1932 e con la casa Editrice Sonzogno nel 1936; pubblicati dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014.

1932 - Ferrazzano – romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1932/1933; pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014.

1936 - Fioravante e Rizzeri – pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1936/1937; pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014.

1938 - Il Capitan Terrore – romanzo storico siciliano, pubblicato in appendice sul Giornale di Sicilia nel 1938; pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014.

Nelle biografie ufficiali di Luigi Natoli vengono riportati i seguenti romanzi:

Chi l’uccise? – breve romanzo storico siciliano, di cui noi al momento non abbiamo trovato traccia sul Giornale di Sicilia o presso altri editori. Ci risulta pubblicato dopo la morte dello scrittore dalla casa editrice La Madonnina nel 1951. Pubblicato dalla casa editrice I Buoni Cugini Editori nel 2014 in unico volume insieme ai romanzi Braccio di Ferro avventure di un carbonaro e I morti tornano...

Rosso l’avventuriero – romanzo di cui al momento non abbiamo trovato nulla, né sul Giornale di Sicilia né altrove, ivi comprese le “pubblicazioni postume” della casa editrice La Madonnina.

Per realizzare la migliore possibile ricostruzione dei romanzi di Luigi Natoli, noi editori siamo ben felici di accogliere le vostre segnalazioni inerenti pubblicazioni, opere, e vita dello scrittore, con espressa esclusione di tutto quello editato dalla casa editrice La Madonnina.

Chi è William Galt?

Chi è William Galt?

Di lui l'Editore palermitano La Gutemberg nel 1930 scriveva:

"Oramai è vano mantenere il segreto su questo nome esotico, sotto il quale si è compiaciuto celarsi uno degli ingegni più vigorosi che onorano la Sicilia.

Quando sulle colonne del Giornale di Sicilia apparve una biografia di questo preteso inglese, con un elenco di opere... che non esistono; nessuno sospettò che si trattasse di una burla, e che uno scrittore inglese di questo nome non esisteva che nella immaginazione di chi l'aveva creato. Ma dopo le prime dieci puntate di Calvello gli uomini colti, capirono che il romanzo non poteva essere di un inglese; e che la conoscenza della storia, del costume, della topografia di palermo nel 700, della vita e dell'anima siciliana in quel tempo, era così profonda, che l'autore, per quanto camuffato da suddito di S.M. britannica, non poteva essere che siciliano.

E a poco a poco; crescendo l'ammirazione pel romanzo, si venne a questa conclusione, che di uomini i quali conoscessero così profondamente le cose siciliane non ve ne erano che due: Giuseppe Pitrè e Luigi Natoli; e che, trattandosi di un lavoro di fantasia, e non di erudizione e di scienza, William Galt non poteva essere che Maurus o Luigi Natoli.

Perchè egli abbia voluto incarnarsi in un personaggio esotico, non sappiamo. Non si domanda a uno scrittore perchè abbia assunto questo o quell'altro pseudonimo; talvolta si può indovinare. Forse, William Galt ha voluto godersi da incognito lo spettacolo del grande successo del suo romanzo. Il quale egli scrisse per una prova e per una dimostrazione.

Volle dimostrare che l'ingegno italiano può, se vuole, sostenere vittoriosamente il confronto con quello straniero in un genere di letteratura che i sopracciò dell'arte guardano spesso con ingiustificata diffidenza; e che si può scrivere un romanzo di appendice, interessante per intreccio di avvenimenti, e anche per situazioni drammatiche di effetto, che nel tempo stesso sia opera d'arte.

Opera d'arte nella creazione dei caratteri umani, reali, determinati, varii, opera d'arte nel dialogo; nella descrizione efficace e pittorica; nella rappresentazione viva, evidente, maravigliosa; opera d'arte nella forma; in quel giusto senso di misura, che è pur difficile mantenere in una tela vasta e varia.

E William Galt è riuscito: ha superato la prova. Tanti romanzi già sono usciti dalla sua penna; e basterebbe soltanto uno di essi per la fama dello scrittore. Confronti non se ne fanno, ma dinanzi a quei pasticci, che sono una offesa alla storia, al buon senso, all'arte; a quelle rifritture dei romanzi di A. Dumas, che escono dalla cucina di M. Zevaco, e dei quali pure non si vergognano di imbandire piatti indigesti al pubblico nostro editori e giornali, abbiamo il diritto di affermare la incomparabile superiorità del nostro William Galt.

William Galt o Maurus, come piacerà meglio ai lettori di chiamarlo, da ventidue anni collaboratore ricercato del Giornale di Sicilia, nacque in Palermo nel 1857; da ragazzo rilevò le sue attitudini: a quattordici anni scrisse un romanzo; a sedici anni verseggiava; a diciotto cominciò a scrivere sui giornali. Non ebbe veramente maestri; ma egli ricorda con devoto affetto il suo maestro di quarta classe, Nicolò De Benedetto (morto giovane e pazzo) che indovinò nel piccolo allievo le attitudini a scrivere, e lo incoraggiò e gli perdonò le monellerie; e il professore di ginnasio p. Ramirez, che, leggendo in pubblico i componimenti dell'alunno, gli diceva: - Spero di vivere tanto da leggere le cose vostre stampate.

Queste parole furono lo sprone che spinse il giovane nella carriera delle lettere. D'allora la sua vocazione fu ben chiara e determinata. Abbandonò le scuole, dove il suo ingegno non poteva costringersi al formalismo pedantesco; ma studiò da sè, gagliardamente, i classici latini e italiani, studiò filologia (conserva ancor manoscritta una grammatica storica del dialetto siciliano) studiò filosofia, volle anche formarsi una cultura scientifica. Ma più si appassionò della letteratura e della storia siciliana; e della sua profonda e sicura conoscenza in questo ramo di studi, non vi è chi non gli renda giustizia.

Uomo di svariata e vasta cultura, di ingegno versatile, autore di un gran numero di libri per le scuole pregevolissimi; di una infinità di articoli, di novelle, di storie e leggende saporitissime, di poesie ammirate, di monografie storiche e letterarie, importanti e citati dagli studiosi come fonti; conferenziere caro e applaudito; commediografo, lavoratore instancabile, scrittore sempre elegante ed efficace e personale, conserva sempre la stessa freschezza giovanile, e si rivela sempre con aspetti nuovi.

I suoi romanzi storici sono lo specchio delle sue doti: in essi vi è fantasia mobile e varia del poeta, l'osservazione dello psicologo, l'erudizione dello storico e la potenza efficace dello scrittore. Ecco perchè piacciono e piaceranno!

Gli Editori"

 

Il testamento di Luigi Natoli.

Il testamento di Luigi Natoli.

"Non beni. Ho lavorato molto, e non ho tratto dal mio lavoro che scarso profitto, perchè sono stato economicamente inutile e non ho saputo far valere quel che potevo; e inoltre del mio lavoro non cercai la parte commerciale, ma solo la gioia che mi procurava. Perciò son povero. Non mi dolgo della mia povertà, se non per il male che ne risentono i miei figli. Non lascio nulla: solo ritratti. Uno dipinto da Sparacino lo lascio a mia figlia Lydia (l'altro dipinto da Amorelli l'ho già dato a mia figlia Hedda). Il ritratto dipintomi da Camarda lascio a mia moglie, con questo, che alla sua morte lo doni a mio nome alla Biblioteca Comunale. Il busto in gesso lascio a mio figlio Edgardo, dolente di non aver nulla da lasciare agli altri figli, i quali mi perdoneranno.

Alla Biblioteca Comunale lascio tutti i manoscritti, appunti, versi, ecc. chiusi nelle buste di cartone. Questo voglio più presto che sia possibile.

Morendo povero, voglio esser sepolto da povero: quindi nessun annuncio se ne dia, se non dopo sepolto il cadavere; si risparmierà agli amici il fastidio di accompagnare il morto, che non sa e non può intendere nulla; e si risparmierà anche il supplizio a qualcuno di quattro parole. Mi lascino in pace. Luigi."