Presentazione Libreria Moderna Udinese: diretta video

Recensione di Fabiana Dellavalle

Recensione di Fabiana Dellavalle

Recensione di Fabiana Dellavalle

Parole, messe giù a velocità folle e tuttavia mai sciupate dalla corsa della narrazione. E storie brevi, ben sessantacinque, con personaggi dalle vite bizzarre e travagliate in grado di sparare il lettore nello spazio di perfetti "post letterari", in cui attimi di felicità e di sofferenza se la giocano alla pari.

"Breve storia di Kaplan e Rosita", (Buoni cugini editori), romanzo di esordio del blogger e speaker radiofonico Max Deliso, nato a Cormons nel 1967, è una sorpresa, fuori dagli schemi. La storia vuole Kaplan, controfigura di film porno e di Rosita, pusher nelle case di riposo, innamorati al primo sguardo e intenti a pianificare la loro vita assieme pur continuando a svolgere le loro attività al limite del grottesco in modo pacatamente serio, circondati da personaggi pittoreschi, maschere di commedia dell'arte si direbbe, se non fosse che i mestieri che fanno, nella tradizione del teatro, non si trovano proprio.

Deliso, ideatore e conduttore dei Fratelli Lugosi a Radio Onde Furlane, recensore di tivù, teatro e musica nel blog Teatro invisibile e firma di Rolling Stone Italia, ha una scrittura con uno stile molto preciso: iperbolico, dissacrante, feroce e denso di riflessioni con una visione non taciuta della vita, vista e vissuta come un'avventura in cui "il tempo può essere fermato, e per questo adesso sono seduto al tavolino bianco di un ristorante greco con una ragazza, abbiamo i piedi nella sabbia e lo sciabordio delle onde nelle orecchie."

Il mondo in cui si muovono le sue creature è quello dei reietti, di quelli senza casa e una famiglia, gente disperata ma con arte e parte, con una voglia di riscatto che mai ti verrebbe in mente al primo sguardo. Kaplan, personaggio in cerca del posto fisso, ha un tratto malinconico e tenero, uno che "mette in campo le sue paure, non serba misteri, parla e dice, vulnerabile e non se ne vergogna per niente". Si adatta per amore a fare un lavoro a dir poco borderline mantenendo un profilo dignitoso, in cui i legami con gli amici e soprattutto Rosita non sono mai messi in discussione. La sue giornate scorrono, tra follia e disoccupazione, tra avventati sogni di gloria e momenti di quotidianità fuori da qualunque schema. Rosita, capace di incantare Kaplan "con la sua bionda bellezza" è lo si capisce in modo chiaro, la roccia su cui poggia il fragile equilibrio del protagonista. Aspettatevi alcune parolacce in una totale assenza di volgarità, di sorprendervi per il fiume di creatività di cui sarete testimoni, di notare che la penna dell'autore usa l'italiano e la sua sintassi in modo parecchio confortante, di trovare alcune riflessioni sulla vita che sono autentiche perle. La prima presentazione udinese, alla libreria Moderna, mercoledi 14 alle 18, il 21 a Gorizia alla libreria Atheneum, il 22 alla Meister a San Daniele, il 29 a Comons, per Cormons Pop.

Fabiana Dellavalle

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