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Nella terra del sole che sboccia: estratto dei primi cinque capitoli

Recensione dal blog: Il profumo delle parole

Recensione dal blog: Il profumo delle parole
TRAMA

La terra del sole che sboccia è un romanzo che si colloca in quel lasso temporale della vita che vorresti non passasse mai. È la storia di una gioventù afferrata, ma mai trattenuta, che si spegne e si accende nello scorrere dei giorni. È la storia di scrittori e amanti, di sogni e illusioni, di verità e fantasie che s'intrecciano a formare una vicenda così distante e allo stesso tempo così vicina alla realtà da rimanerne quasi incantati. È la storia dell'eterna lotta tra felicità e tristezza che non ha né vincitori né vinti. È la storia di Grigio e Oliver, due cani randagi che provano a invertire il mondo con la loro umanità; è la storia di Friedrich Nietzsche intrappolato nei giorni nostri, ben lontano dai suoi concetti "superiori" e irraggiungibili. È la storia senza età che ha come unica richiesta l'aver amato almeno per un giorno. Ma soprattutto è la storia di Albatro e Julie che si inseguono nei labirinti delle loro incomprensioni, nella sfrenata corsa alla ricerca di sé stessi, fino a sfociare inesorabilmente in quella che è poi la vita.



INFO LIBRO
TITOLO: "Nella terra del sole che sboccia"
AUTORE: Marco Gregò
ILLUSTRATORE: Vieri Sorrentino
CASA EDITRICE: Buoni Cugini Editori
USCITA: 03/03/2017
PAGINE: 232 p.
ISBN/EAN: 9788899102326
PREZZO: 17,50 €


VOTO: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)






CONSIDERAZIONI


A prima vista, la cosa che mi ha colpita del libro è stata la sua copertina, con questi colori poco utilizzati, con uno spettro che va dal rosso al giallo; e leggendone il titolo, mi sono resa conto che la scelta non era stata fatta a caso, al contrario, quei colori richiamavano l’alba, il momento in cui il sole “sboccia”.
Trovare questa minuziosità per i particolari mi ha incuriosita davvero molto, e questa curiosità mi ha portata, subito dopo, a divorare letteralmente il libro, che ho iniziato e finito in un giorno solo.

L’autore, prima di spedirmi il libro, mi fece leggere un piccolo estratto, forse per la “paura” che il libro potesse non piacermi, e a dirla tutta, notai subito una cosa: il romanzo non era composto da un’unica storia, ben sì da tre differenti parti. Inizialmente mi trovai a pensare che questa scelta sarebbe stata la rovina del libro stesso, perché è una cosa molto difficile riuscire a creare un romanzo di questo tipo, riuscendo, però, a non incasinare le varie storie presenti.
Ora che ho finito il romanzo, posso dirvi che l’autore mi ha smentita completamente, perché ci è riuscito, e anche a pieni voti.
Come dicevo prima, la storia è composta da tre parti, una prima, dove troviamo due cani, un cucciolo e un cane adulto che cerca di insegnare al cucciolo come “stare al mondo” raccontandogli delle storie, una seconda, dove incontriamo il protagonista vero e proprio del romanzo, Albatro, scrittore malato di quella solitudine e incomprensione patologica nei confronti del mondo e delle emozioni stesse, e l’ultima, dove possiamo leggere parti del diario del protagonista.
La cosa che ancora adesso, ripensandoci, riesce a stupirmi, è che detto in queste poche righe sembrano tre storie separate, ma il bello è proprio il fatto che, verso la fine del romanzo, queste tre si congiungeranno puntando tutte nella stessa direzione.

C’è una piccola parentesi che vorrei aprire e chiudere riguardo al protagonista.
Credo di non aver mai odiato così tanto qualcuno, riuscendo però, allo stesso tempo, a capirlo.
Albatro è la parte di ogni persona che vive a metà tra i ricordi e le emozioni felici, e per metà, tra i ricordi e le emozioni tristi, è quella parte inconscia di noi che ci fa desiderare alla follia qualcosa ma che, allo stesso tempo, ci impedisce di ottenerla.
Ecco, questa sua dualità mi ha portata in parte a capire alcune sue scelte, perché credo che per amore le persone siano davvero disposte a tutto, mentre dall'altro lato, in alcuni momenti, avrei voluto potergli dare uno scossone e urlargli di svegliarsi, perché la vita è questa e ciò che non si corre a prendere, diventa di altri o scompare direttamente.


Mi dispiaceva deluderla. Ci tenevo. Era da diversi anni stavamo insieme. Lei era il faro nella tempesta delle mie fragilità. Ma negli ultimi periodi era sempre nervosa, si arrabbiava facilmente ed io sapevo come affrontare la cosa. Tutto diventava il motivo di una discussione, di uno sfogo. All'inizio non eravamo così, ci persi per strada come tutti. All'inizio eravamo diversi. Malati, vero, malati di un male incurabile quale l'incomprensione, ma dopo esserci trovati e ritrovati abbiamo scoperto che in noi cera più nulla da cercare. Insieme ci curammo da quello che eravamo, ma ci ammalammo di quello che siamo diventati.

Credo che il commento più grande che io possa fare rispetto allo stile di scrittura, riguardi il modo in cui l’autore sia riuscito a dare accenti differenti in tutte e tre le parti, perché ognuna ha delle sue caratteristiche e dei suoi aspetti narrativi che le altre due non hanno, e questo non è per nulla una cosa da poco.
Un altro particolare che mi è piaciuto, è stato ritrovare, ad ogni fine capitolo, il collegamento alla figura del sole, come a scandire i momenti e le emozioni stesse vissute dai personaggi.
Ci tengo a dire, inoltre, che complessivamente il libro è un libro davvero bene scritto, scorrevole nel suo genere.

Ho apprezzato molto i disegni presenti all'interno delle pagine, di alcuni in particolare me ne sono innamorata. 
Per molte persone un’immagine è solo una figura statica, ma alcune delle illustrazioni era come se fungessero da sfondo alle parti scritte, ed altre non accompagnavano nulla perché erano esplicative per conto loro, come se raccontassero loro stesse parte della storia; per cui chapeau anche all'illustratore.


I ricordi non si possono e non si devono cancellare. L'importante è che tu non ti arrenda mai. Perdere è umano, ma perdersi e troppo.


Concludendo, consiglio il libro perché ne sono rimasta così tanto colpita che sarebbe assurdo dire il contrario, ma è un consiglio che darei ad ogni persona, nessuno escluso, perché questo libro, oltre a raccontare ciò che è la storia scritta nelle sue pagine, contiene talmente tanti spunti di riflessione che tutti quanti dovremmo fermarci, almeno per un momento, e pensarci.

Recensione dal blog "Il trio del Mangialibro"

Recensione dal blog "Il trio del Mangialibro"

”Hai perfettamente ragione piccolo, ma vedi, per gli uomini è diverso. Noi siamo abituati a perdere gli affetti fin da piccoli, dobbiamo imparare a cavarcela da soli e sappiamo bene che la nostra vita è troppo corta perché smarrisca i giorni dietro la nostalgia. Per gli uomini invece è diverso, loro vivono delle cose che perdono.

Non capisco.

Immagina di possedere una cosa bellissima alla quale sei molto legato e di perderla per strada e di non ritrovarla più. Come ti sentiresti?

Sarei triste.

Esatto, soprattutto perché quella cosa che tu hai custodito e trattato con tanta cura, andrà nelle zampe di qualcun altro e tu non la riavrai mai più. Qualcuno l’accudirà al posto tuo, l’amerà al posto tuo, la stringerà al posto tuo, la terrà al caldo al posto tuo ma nessuno la dimenticherà al posto tuo, perché per quanto riguarda le cose belle che possiedi, c’è sempre qualcun altro pronto a prendersele, ma mai nessuno pronto a cancellartele dal cuore.”

Carissimi lettori, oggi mi presento con la recensione di un nuovo libro di recente pubblicazione. Si tratta di ‘’Nella terra del sole che sboccia’’ di Marco Gregò, arricchito dalle illustrazioni di Vieri Sorrentino ed edito da ‘I Buoni Cugini Editori’.

Il libro si presenta come un romanzo insolito, inusuale, a tratti psichedelico.

La trama è complessa quasi quanto la vita dei suoi protagonisti, con voci narrative che si alternano tra i personaggi principali della storia: due cani, Cane Grigio e il piccolo Oliver, di cui il primo cerca di spiegare al secondo la complessità della vita degli uomini e del loro essere, e Albatro e Julie, due amanti legati indissolubilmente da un sentimento sincero, vero e indistruttibile, ma ciechi di fronte alla felicità che stringono tra le mani, alla continua ricerca di un qualcosa che credono di non possedere e che li porterà alla distruzione. La narrazione si snoda in un contesto cittadino, tra sogno e realtà, incubo e ricordi del passato, facendo emergere la personalità di Albatro, dilaniata tra il desiderio di trovare lo scrittore che è in lui e quello della ricerca di Julie, ormai perduta. In modo del tutto surreale, comparirà Nietzsche, incastrato come un demonio in gabbia tra le sofferenze degli uomini: il teatro del filosofo porterà Albatro ad abbandonare gradualmente se stesso fino a perdersi, quando troppo tardi comprenderà forse il vero significato di umanità e amore. Uno scorcio strano, inusuale e paradossale della Vita, descritto in modo atipico e geniale.

‘Nella terra del sole che sboccia’ è un romanzo a mio parere molto bello, a tratti sconcertante, crudo, volgare, poetico, criptico, magnetico.

Un connubio incredibile di narrazione, sogni e poesia, di introspezione dell’io e con un finale che lascia aperti dubbi, ma che soprattutto continua a far riflettere, anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.

Il modo di scrivere è scorrevole, semplice e liscio, i personaggi vividi, i pensieri profondi.

Un po’ stonante in alcuni casi l’eccessiva volgarità, che tende ad appesantire un po’ il racconto e a far storcere il naso al lettore… certo, sicuramente rende tutto più reale, ma nonostante questo, risulta fastidioso in alcuni punti.

Oltre a ciò, devo ammettere che ne sono rimasta folgorata ed è una lettura che consiglierò di leggere, proprio per la particolare capacità che il libro conserva di offrire un punto di vista diverso dal solito.

Ammetto che son stati pochi i libri che mi hanno lasciato questa strana sensazione, e uno di questi è ‘Il Maestro e Margherita’, un classico per nulla scontato.

Assolutamente consigliato.

P.S. Ringrazio di cuore l’autore per la meravigliosa dedica.

Buona lettura a tutti!

 

Vostra, I.

Recensione dal blog "La lettrice sognatrice"

Recensione dal blog "La lettrice sognatrice"
Salve lettori! Come state? 
Il libro di cui vi parlerò oggi è "Nella terra del sole che sboccia" di Marco Grecò, una storia molto particolare ed intricata, una perfetta combinazione tra: pensieri sconnessi e connessi, animali parlanti, generi e stili differenti.
TRAMA
La terra del sole che sboccia è un romanzo che si colloca in quel lasso temporale della vita che vorresti non passasse mai. È la storia di una gioventù afferrata, ma mai trattenuta, che si spegne e si accende nello scorrere dei giorni. È la storia di scrittori e amanti, di sogni e illusioni, di verità e fantasie che s'intrecciano a formare una vicenda così distante e allo stesso tempo così vicina alla realtà da rimanerne quasi incantati. È la storia dell'eterna lotta tra felicità e tristezza che non ha né vincitori né vinti. È la storia di Grigio e Oliver, due cani randagi che provano a invertire il mondo con la loro umanità; è la storia di Friedrich Nietzsche intrappolato nei giorni nostri, ben lontano dai suoi concetti "superiori" e irraggiungibili. È la storia senza età che ha come unica richiesta l'aver amato almeno per un giorno. Ma soprattutto è la storia di Albatro e Julie che si inseguono nei labirinti delle loro incomprensioni, nella sfrenata corsa alla ricerca di se stessi, fino a sfociare inesorabilmente in quella che è poi la vita.
 
RECENSIONE
Non è indispensabile un numero infinito di pagine e di colpi di scena per rendere una trama avvincente agli occhi di noi lettori... specialmente se il libro è già perfetto così.
 
È un periodo in cui, a causa di troppe motivazioni, non riesco a leggere tanto e per molto tempo.
Ovviamente sono diventata selettiva nel scegliere le letture da affrontare, cerco sempre libri differenti dal solito e che mi possano colpire anche a distanza di anni, che possano imprimersi sulla pelle come cicatrici profonde.
 
In questo romanzo non esiste un vero protagonista, ogni personaggio ha una propria importanza e se venisse omesso tutta la storia crollerebbe proprio come nel gioco del domino.
Nella strada delle parole scritte dalla giovane e talentuosa penna di Marco Grecò incontreremo due cani, il saggio Cane Grigio e il piccolo Olliver che ha tanta voglia di diventare un essere umano a tutti gli effetti. Sarà proprio il primo animale elencato a raccontare ad Olliver la storia di Albatro, un giovane ragazzo alla ricerca della felicità.
 
Posso contare sulle dita il numero di autori che, nel corso della storia, diventano i nostri migliori amici e che ci accompagnano fino all'ultima pagina, Marco sicuramente è uno di questi.
Era da tempo che stavo ricercando una storia particolare, uno di quei libri dove non è la trama in sé e per sé che ti trattiene nel continuare la lettura bensì una storia dove, a distanza di mesi, la mia mente mi suggerisce estratti del libro per collocare situazioni e momenti della vita di ogni giorno. Ho cercato in tutti i modi di non leggerlo in poche ore ma non ci sono riuscita, avevo inconsciamente acquistato un biglietto di sola andata per "Nelle terre del sole che sboccia".
Leggendo e rileggendo alcune alcune parti di questa "poesia in prosa" mi sono ritrovata a soffermarmi sui minimi particolari della vita, degli elementi che potremmo definire scontati e che probabilmente non lo sono e altri che invece ci sembrano irraggiungibili eppure sono vicini a noi.
 
Questa recensione a parer mio potrebbe durare decine di pagine ma il bello de "Nella terra del sole che sboccia" é stato quello di assaporare le pagine di cui sapevo poco e nulla. 
Lettori, vi consiglio con tutto il mio cuore di intraprendere questo viaggio alla scoperta di voi stessi, non ve ne pentirete.
 
A presto,
Sara

Dalla recensione Curlies and Books

Dalla recensione Curlies and Books

"Ebbi paura di quello sconosciuto, ma riconobbi in lui lo sguardo di un randagio, e quando negli occhi di un uomo ritrovi la purezza di un cane, sai di trovarti di fronte a un essere meraviglioso"
Buonasera cari lettori! Oggi vogliamo consigliarvi un libro molto particolare e fuori dagli schemi, che però custodisce  tra le sue pagine tanta dolcezza (e vi strapperà anche qualche risata). Il romanzo in questione è "Nella terra del sole che sboccia" di Marco Gregò, con delle bellissime illustrazioni di Vieri Sorrentino.
I primi personaggi che incontriamo nel nostro viaggio letterario sono due randagi, Cane Grigio e "il piccolo" Oliver. Il primo inizia a raccontare al cucciolo la storia di due umani, partendo da un ciondolo che (a suo dire) è appartenuto proprio a questi ultimi. I due umani in questione sono Albatro e Julie, i quali sono molto innamorati ma litigano spesso e proprio per questo finiranno per intraprendere strade diverse. Da qui il lettore diventa l' "accompagnatore" di Albatro in un viaggio che gli farà incontrare persino il diavolo...Cosa accadrà? Albatro riuscirá a salvarsi dalla perdizione? Lui e Julie si ritroveranno?
Un romanzo dallo stile semplice e a tratti gergale, una lettura scorrevole e piacevole che lascia però nel lettore un velo di malinconia non appena si gira l'ultima pagina. Dobbiamo fare davvero i complimenti a Marco e dobbiamo ringraziarlo per averci inviato un libro così bello, che fa venire voglia di essere amico di Albatro e di essere realmente al suo fianco (anche solo per dirgli che a volte è proprio uno stupido). Piccolo avvertimento: nel romanzo sono presenti molte parolacce. Ci teniamo a sottolinearlo non perché la riteniamo una nota negativa, ma solo per farvi sapere a cosa andate incontro. Detto questo, leggetelo perché ne vale davvero la pena!
Ancora qui? Andate a comprarlo!

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Dalla recensione di Raffaella Tamba: Libroguerriero.it

Dalla recensione di Raffaella Tamba: Libroguerriero.it

Al centro di questo originale e sorprendente romanzo scritto dal giovanissimo Marco Gregò (nella foto sotto), è il tema del ricordo non come un elemento del passato da conservare relegato in un piccolo cantuccio della mente, ma come essenza viva e tangibile della vita di ogni giorno.

I ricordi sono il filo conduttore della narrazione che si svolge su più binari paralleli: quello del protagonista Albatro, io narrante in prima persona, in una sorta di racconto immediato, spontaneo, senza filtri; quello di Albatro in forma di diario, più sommesso e quasi lirico; quello di due cani abbandonati, Cane Grigio ed Oliver che rappresentano la prospettiva più intima delle emozioni dei protagonisti umani. Intorno ad un medaglione con al centro la lettera A, ritrovato dal cucciolo Oliver, Cane Grigio, con un registro linguistico leggero e poetico come quello delle fiabe, tesse la trama di una storia che inizia come una favola improvvisata e acquista via via realismo e passione fino a diventare la trama principale del romanzo. I capitoli alternano i tre punti di vista, offrendo al lettore la visione a 360° delle emozioni di un giovane alla ricerca della realizzazione professionale, della ragazza perduta e della felicità.

Albatro è uno scrittore mancato, alla stanca ricerca di qualcuno che accetti il suo libro, un libro diverso da tutti gli altri, perché lui non voleva seguire le strade semplici per arrivare al successo: “Non sopportava l’idea di accaparrarsi il cuore dei lettori facendo leva sulle loro ferite più profonde. Pensava che fosse troppo semplice arrivare al cuore degli altri con la morte. Lui voleva arrivarci con la vita”.

Il fallimento professionale gli offre l’alibi psicologico per crogiolarsi nell’insoddisfazione sentimentale. Le prime pagine vedono infatti la drastica rottura della relazione tra Albatro e Julie, una relazione di lunga data che avrebbe potuto essere molto probabilmente amore vero se fossero stati entrambi capaci di accettarlo anche nelle sue sfaccettature negative: “Potevamo cammuffare la nostra malinconia con felicità da passeggio, fingendo di stare bene, di viverla ok. Ma lala fine arrivava. Un viaggio breve. Scendeva in un baleno. Ed eravamo i maestri di cerimonia della tristezza che dovevano trovare qualcosa da fare per non accartocciarsi su se stessi”. 

E a quella tristezza, cedono. Albatro, per primo, non riesce o non vuole compiere quel semplice passo di accettare la felicità. È più facile, a quel punto, sentirsi eroicamente infelice. Perde la fiducia in Julie che, a sua volta, perde la fiducia in lui. Un’altra delusione cocente, che lo porta a cercare la donna amata non più nella realtà, ma nella propria immaginazione (“Gli uomini vivono delle cose che perdono”). 

Il mondo che circonda Albatro, la libreria in cui lavora nonostante l’antipatia per l’acido e severo titolare, l’amicizia semplice, sincera e devota del rozzo Fazzoletto, la confidenza discreta e fedele del barista Pixel, la disponibilità dolce e generosa del vecchio barbone Enzo, “uno di quelli che metteva da parte se stesso per mostrarti quanto vali”, sono gli affetti che lo nutrono e lo proteggono.

Il giovane tuttavia respinge il conforto del suo ambiente circostante e concreto, per correre dietro a quell’amore perduto e al sogno di diventare scrittore, ben sapendo che nessuna delle due cose, conquistate, gli darebbe la vera felicità. È una fuga nel surreale, che gli richiederà un prezzo altissimo. 

La maturazione definitiva di Albatro è simboleggiata dalla splendida poesia “Se avessi potuto tenerti per sempre”, nella quale, ancora una volta capovolgendo il banale, l’autore rivela il grande valore della ‘banalità’ della normale vita quotidiana coniugale, nella quale ogni gesto, ogni abitudine, ogni rituale anche quelli più incresciosi o snervanti, sono un’infelicità che non va perduta, perché perdere i dolori è come perdere se stessi, non si può vivere senza guardare dentro l’oceano che siamo stati”. 

Il leit-motiv del sole, la cui immagine quasi personificata chiude ogni capitolo, accompagna tutti i personaggi, come una guida profonda e solenne, alimentandosi delle loro emozioni: nell’incertezza e nella paura, “il sole non era ancora sbocciato”, o “il sole era ancora distante”; nella rabbia, nel rancore, nella violenza, “gli uomini visualizzavano il sole senza dargli ascolto” o “il sole non ricordava più nulla”; solo nelle ultime pagine, con l’accettazione che porta serenità, all’orizzonte, si vede, finalmente che “il sole era appena sbocciato”.

https://libroguerriero.wordpress.com/2017/10/18/nella-terra-del-sole-che-sboccia-di-marco-grego-i-buoni-cugini-editori/

 

Dalla recensione di Booklovers105

Dalla recensione di Booklovers105

Quando l'autore mi ha presentato questo libro, mi ha subito detto "è particolare, può non piacere". Ho quindi letto un estratto, e la cuoriosità non è che aumentata.
Marco aveva ragione, il suo è un libro particolare, nella cui storia si intrecciano giovani, amici immaginari, cani randagi, barbieri senza tetto e Friedrich Nietzsche.
Cosa succederà con questi elementi così diversi?
Questo lo scoprirete solo leggendo ill libro.
Però posso dirvi cosa accomuna cani, persone e filosofi: i ricordi.

In questo libro, i ricordi assumono un ruolo fondamentale: non sono solo parte del passato, bensì sono elemento determinante del presente.

Albatro infatti, il protagonista, reduce di una delusione d'amore, non si aggrappa ai ricordi della sua Jule, ma gli utiizza nel suo presente.
Come ci riuscirà? Con l'aiuto di Nietzsche, un signore anziano, proprietario di un negozio dell' usato.
La storia di Albatro, è raccontata da cane Grigio, come fosse una fiaba, per far conoscere ad Oliver, la vita degli umani ... e non solo.

Albatro rappresenta una paersona qualunque, alla continua ricerca di un successo professionale, di una stabilità amorosa, e della felicità.
Quando è convinto di aver perso le prime due, decide di gettarsi a capofitto alla ricerca della terza; e lo farà materializzando i propri sogni.
Ed è proprio qui, che questo romanzo, si sposta in una dimensione lontana dalla realtà, seppur vi resta più vicino di quanto potesse immaginare.
Inutile dirvi che vi affezionerete ad Albatro, ma anche a Cane Grigio e Oliver, senza dimenticarci di Julie.
Li seguirete nella loro vita, mentre faranno passi incerti, perchè "il sole era ancora distante", finchè finalmente troveranno il loro equilibrio, ed "il sole era appena sbocciato".

Marco Gregò, a mio parere, ha rischiato tantissimo con questo libro, e sinceramente non so se io l'avrei fatto.
Ha rischiato perchè è una storia diversa e particolare, e purtroppo l'ignoto fa un po paura a tutti.
Ha rischiato perchè i diversi piani della vicenda, avrebbero potuto destare confusione.
Ha rischiato perchè Albatro, o lo si apprezza, o lo si disprezza.
Ma fortunatamente, Marco non ha ascoltato chi la pensava come me.
È andato dritto per la sua strada, un po come il nostro Albatro, e ha pubblicato questo libro.
Un libro che ha superato "a pieni voti" tutti i rischi, che mi ha affascinato proprio per la sua diversità, e che mi ha illuminato su questo grande teatro che chiamiamo Vita.
Un libro che mi ha fatto riflettere, perchè è vero che corriamo alla ricerca della felicità, come il lupo rincorre la sua preda; lo facciamo con i paraventi, incuranti di tutto quello che c'è attorno alla nostra ricerca, senza accorgerci di quello che man mano perdiamo.

http://booklovers105.blogspot.com/p/blog-page.html

Dalla recensione TuttoVolume - Libri con Gabrio

https://tuttovolumelibricongabrio.blogspot.com/2018/07/recensione-nella-terra-del-sole-che.html

Sono rimasto molto stupito, positivamente, dalla capacità di scrittura di questo giovane autore. Il suo libro mi ha sbalordito perché oltre ad essere scritto con uno stile trascinante, ha al suo interno anche messaggi importanti che vengono trasmessi al lettore in modo limpido, diretto ed anche poetico grazie a due dei protagonisti del romanzo: Grigio ed Oliver, che sono due cani molto intelligenti e maturi che ci catturano per la loro capacità di analizzare e di vedere il mondo, non solo con gli occhi, ma anche con il cuore e con una certa dose di umanità, sicuramente maggiore, rispetto a molte persone. Il libro è una avvincente storia o meglio un viaggio quasi interiore ed occorre coraggio per compierlo,  infatti Marco Gregò, quando mi propose il suo romanzo, volle accertarsi che fossi convinto e disposto a tuffarmi in una storia molto particolare, a tratti forte e in cui, appunto, occorre audacia anche perché ci vengono proposti interrogativi sulla vita. Tutto avviene in modo molto scorrevole, mai pesante e sicuramente incuriosendoci parecchio, provocando in noi una reazione alle sue parole, a volte forti ed incisive. Se a tratti sembra una favola, dall’altra si torna alla realtà anche perché la terminologia che l’autore usa è a volte diretta, senza giri di parole, con vocaboli impiegati anche nella vita di tutti i giorni, in particolare dai giovani, ed ho trovato giusta questa scelta, seppure qualcuno magari disapproverà, ma penso che se le parole vengono utilizzate in modo corretto e nel momento più consono allora è sicuramente permesso farlo.

La vicenda ha, al suo interno, momenti in cui ci si commuove, si riflette, si sorride, tutte emozioni vere come la vita ed è molto interessante che questo romanzo sia stato scritto da un giovane autore che ci dimostra tutta la sua maturità e la sua profondità. Inoltre trovo che sia un libro moderno, assai originale e quindi molto diverso dagli altri, anche per come è stato strutturato, sia a livello di scrittura, che di forma. Credo che vi affascinerà parecchio, anche perché è corredato da alcune illustrazioni (di Vieri Sorrentino) davvero molto carine e piacevoli che regalano al romanzo un tocco in più, rendendolo unico e speciale. Io me ne sono innamorato fin da quando l’ho sfogliato e, una volta che mi sono addentrato nella magica e costruttiva storia, ho avuto anche conferma che è un libro molto valido ed istruttivo adatto a tutti e che consiglio, ma ovviamente vi chiedo di non scandalizzarvi quando ogni tanto incontrerete passaggi un po’ più forti e particolari. Personalmente credo che sia da ammirare chi ha scritto una storia di questo genere, specialmente per la sua profondità: con una scrittura semplice, chiara e diretta arriva al nostro cuore e ci insegna cosa sia la felicità, provocando in tutti noi emozioni e sensazioni diverse anche a seconda del nostro vissuto.

Sono davvero molte le frasi e i passaggi che vorrei portare a vostra conoscenza, ne ho scelto, però, solo uno e vi invito a leggere il libro e a farmi sapere un vostro parere.

 

“Fai bene. I ricordi non si possono e non si devono cancellare. L’importante è che non ti arrenda mai. Perdere è umano, ma perdersi è troppo.”

 

Trama

La terra del sole che sboccia è un romanzo che si colloca in quel lasso temporale della vita che vorresti non passasse mai. È la storia di una gioventù afferrata, ma mai trattenuta, che si spegne e si accende nello scorrere dei giorni. È la storia di scrittori e amanti, di sogni e illusioni, di verità e fantasie che s'intrecciano a formare una vicenda così distante e allo stesso tempo così vicina alla realtà da rimanerne quasi incantati. È la storia dell'eterna lotta tra felicità e tristezza che non ha né vincitori né vinti. È la storia di Grigio e Oliver, due cani randagi che provano a invertire il mondo con la loro umanità; è la storia di Friedrich Nietzsche intrappolato nei giorni nostri, ben lontano dai suoi concetti "superiori" e irraggiungibili. È la storia senza età che ha come unica richiesta l'aver amato almeno per un giorno. Ma soprattutto è la storia di Albatro e Julie che si inseguono nei labirinti delle loro incomprensioni, nella sfrenata corsa alla ricerca di se stessi, fino a sfociare inesorabilmente in quella che è poi la vita.

 

Da una recensione cliente Amazon: Ho adorato la lettura di questo libro

Da una recensione cliente Amazon: Ho adorato la lettura di questo libro

Ho adorato la lettura di questo libro:i sentimenti sono palpabili e sono convinto che chiunque abbia mai provato amore,almeno una volta nella vita,riesca ad impersonarsi benissimo nel protagonista di questa storia. Sono riuscito a cogliere due concetti fondamentali:la bestialità umana e l'umanità delle "bestie"; infatti,ho trovato azzeccata la scelta di utilizzare un cane come voce narrante:un narratore sensibile ed accorto a non tralasciare nessun dettaglio. Leggendo, mi sono ritrovato in un vortice di sentimenti contrastanti:amore e odio,paura e coraggio,rabbia e gioia,perversione e purezza... La cosa che più mi ha fatto spalancare gli occhi è stato l'uso di un espediente narrativo(vi accorgerete di cosa parlo) che ci pone di fronte ad una scelta:dimenticare indistintamente o conservare tutti i ricordi? Beh noi tendiamo a fare la cosa peggiore:ricordare solo i momenti brutti di ogni esperienza d'amore alla quale abbiamo messo la parola "fine". Questo racconto,personalmente, mi ha fatto fermare un attimo a pensarci su e a rivalutare il desiderio di "dimenticare" come unica fonte di salvezza. Ma salvezza da cosa se viviamo SOLO per provare emozioni??! Concludo sperando che questo libro conquisterà voi,così come ha fatto con me, ed augurando il meglio per questo giovane promettente scrittore !

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Da una recensione cliente Amazon: Fresco, potente eppure di rara delicatezza

Da una recensione cliente Amazon: Fresco, potente eppure di rara delicatezza

Leggere "Nella terra del sole che sboccia" significa accettare di lasciarti investire da uno stormo di emozioni, trovandoti costretto a spiegare ali che neanche immaginavi di avere e seguirlo nel suo volo. Significa arrendersi alla potenza di parole che spalancano la porta di te stesso e ti spingono lungo sentieri interiori che, per pigrizia o timore, raramente ti azzardi a percorrere; ma lo fanno comunque con tenerezza, guidandoti per mano negli abissi della tua stessa umanità e rivelandoti che scendere, in fondo, è anche salire e che maggiore sarà la profondità raggiunta nel viaggio, più alta la vetta dalla quale abbraccerai il sole che, alla fine, sboccia.
Il tutto con uno stile agile, fresco, scorrevole, diretto. Del resto, non servono paroloni, squilli di tromba e sfoggi di sapere per raccontare l' amore, la tristezza, la felicità, l'umanità: non c'è niente di meglio di una carezza, capace di confortare una dolce malinconia, asciugare le lacrime, far sorgere la speranza e invitare al sorriso. La stessa carezza con cui Marco Gregò e il suo romanzo sono in grado di sfiorare il nostro cuore, lasciandovi un' impronta che ne renderà sempre vivo il tocco, anche una volta finito il libro e riposto sullo scaffale della propria libreria. Accanto alle opere dei grandi, magari, ché non sfigura affatto, credetemi.

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Da una recensione cliente Amazon: Storia da regalare

Da una recensione cliente Amazon: Storia da regalare

Ho appena finito di leggere il libro e ho la stessa sensazione che provo nel finire la bibliografia di Kafka. Nostalgia e un po' di vuoto. Ma è quello che mi lasciano tutti i buoni libri per il semplice fatto che le pagine scorrono veloci e, purtroppo, finiscono. Storia originale, mai banale, allegorica. Elementi ricorrenti che ti fanno innamorare ed aspettare ogni rigo che accenni alla parola sole. "Bisogna prima esprimere grandi verità per dopo essere grandi scrittori" e Marco Gregò ha scritto un grande storia. E se ci sono scrittori che vogliono a tutti i costi far emergere il lato poetico e chi il lato umano ammazzando la poesia credo che l'autore di questo libro debba mantenere il suo di prezioso coraggio che è quello di far prendere vita a tutte quelle piccole parti di se che, altrimenti, sarebbero inaccessibili. A quel Mr. Masturbo che è l'amico di tutti noi, che ci aiuta a creare un appagamento narcisistico appiattito su se stesso ma, che da solo non può produrre alcuna realizzazione e alcun vero incremento se non in relazione a chi amiamo e a chi ci dona un feedback. Una storia da regalare.

https://www.amazon.it/Nella-terra-del-sole-sboccia/product-reviews/8899102325/ref=cm_cr_dp_d_show_all_btm?ie=UTF8&reviewerType=all_reviews

Da una recensione cliente Amazon: Un libro unico!

Da una recensione cliente Amazon: Un libro unico!

Marco Gregò, a mio parere, ha rischiato tantissimo con questo libro, e sinceramente non so se io l'avrei fatto.
Ha rischiato perché è una storia diversa e particolare, e purtroppo l'ignoto fa un po paura a tutti.
Ha rischiato perché i diversi piani della vicenda, avrebbero potuto destare confusione.
Ha rischiato perché Albatro, o lo si apprezza, o lo si disprezza.
Ma fortunatamente, Marco non ha ascoltato chi la pensava come me.
È andato dritto per la sua strada, un po come il nostro Albatro, e ha pubblicato questo libro.
Un libro che ha superato "a pieni voti" tutti i rischi, che mi ha affascinato proprio per la sua diversità, e che mi ha illuminato su questo grande teatro che chiamiamo Vita.
Un libro che mi ha fatto riflettere, perché è vero che corriamo alla ricerca della felicità, come il lupo rincorre la sua preda; lo facciamo con i paraventi, incuranti di tutto quello che c'è attorno alla nostra ricerca, senza accorgerci di quello che man mano perdiamo.
E' stata davvero una piacevole e coinvolgente lettura.

https://www.amazon.it/Nella-terra-del-sole-sboccia/product-reviews/8899102325/ref=cm_cr_dp_d_show_all_btm?ie=UTF8&reviewerType=all_reviews

Da una recensione cliente Amazon: Un romanzo unico...

Da una recensione cliente Amazon: Un romanzo unico...

Un romanzo unico, non ho mai letto nulla di simile! La struttura, la forma, i pensieri...sono state espresse molte delle cose che penso ma che non sempre riesco a scrivere o a dire.Mi ha preso così tanto che non riuscivo a smettere di leggere, mi ha emozionata su tutti i punti di vista:la tristezza che si prova perdendo una persona cara,la solitudine e il sentirsi costantemente fuori luogo,la felicità dei ricordi passati e il viaggio per cercare di rendere questi un motivo per andare avanti.È una lezione di vita,vederla scritta in un libro mi riempie di gioia e sollievo.Non siamo tutti così incompresi come crediamo.Consiglio a tutti di leggerlo,nella speranza che possa essere apprezzato da tutti.

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Nella terra del sole che sboccia

Da una recensione Amazon: Una poesia di 200 pagine da leggere tutta d'un fiato

Da una recensione Amazon: Una poesia di 200 pagine da leggere tutta d'un fiato

Prima di iniziare a parlarvi del romanzo premetto che questa è la prima volta che recensisco, su Amazon avrò acquistato più di una dozzina di libri ma non mi sono mai trovata a recensire poiché si trattava di classici letterari o comunque di romanzi che nutrivano una certa fama. "Nella terra del sole che sboccia" invece, è fresco di stampa, si tratta dell'opera prima di un giovane scrittore ed è; posso dirlo tranquillamente, una grande opera. Penso che le librerie abbiano bisogno di romanzi così ricchi di poetica, di infinita cura verso i protagonisti che non sono altro che "i sentimenti che muovono il mondo" e con un tocco di audace spregiudicatezza.
Parliamo di un romanzo giovane ma carico di maturità, una maturità quasi inconsapevole e non forzatamente ricercata della quale ci si rende conto pagina dopo pagina. Marco Gregò trasporta su carta gran parte della sua conoscenza letteraria. Credo, ci sia un pizzico di ogni autore che l'ha formato, che l'ha cresciuto e reso lo scrittore capace che ora effettivamente è. Questo romanzo è un viaggio attraverso quelle emozioni che tutti almeno una volta hanno provato. È una poesia di duecento pagine e poco più da leggere tutta d'un fiato.

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Da una recensione Amazon: Un libro puro

Da una recensione Amazon: Un libro puro

Un libro genuino, nel senso più puro del termine dove si percepisce la fame di parole del suo autore e la sua voglia di raccontare.
una storia con craterizzazioni dei personaggi più che azzeccata grazie al loro diverso linguaggio e un utilizzo inusuale di diverse tecniche narrative che anche se all'inizio rallentano la lettura permettono di conoscere i protagonisti sotto vari punti di vista.
Emotivamente è una storia che cattura e tocca in quel punto preciso dove si cerca di ricacciare indietro le lacrime.

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Recensione cliente Amazon: Il Sole che tutti dovremmo meritare!

Recensione cliente Amazon: Il Sole che tutti dovremmo meritare!

Nella terra del sole che sboccia è un romanzo fortemente psicologico, sentimentale che mette a nudo le più profonde emozioni umane.
È un manuale di vita che riesce a colpire nel profondo quegli intelletti che vivono la vita nell'attesa che tutto possa andare come hanno sempre desiderato, per il meglio, a discapito delle circostanze e di tutto il contorno che ci circonda che fa da muro, da barriera e che pone limiti che a volte non è possibile superare.
Quando ciò che vogliamo, che desideriamo o anche quando ciò che ci ha fatto star bene si estingue, come le ultime fiamme di un falò nella notte scura, prevale un senso di tristezza, di smarrimento e di vuoto che difficilmente si riesce ad arginare o gestire.
Solo chi vive alla giornata, con un livello di intelligenza pressapoco basso non è affetto da tali dubbi, paure, insicurezze, rimpianti, un po' come il personaggio di Fazzoletto che di certo non arricchisce la vita di chi gli sta intorno ma allo stesso tempo è più apprezzato di chi invece potrebbe avere molto di più da dimostrare e fidatevi che nella realtà ce ne stanno parecchi come lui.
Il libro, nella sua scorrevolezza, è un insieme di stili ed è davvero bello poter leggere i cambi tra l'aulico e il volgare, tra il filosofico e il soprannaturale, tra il reale e l'irreale uno dietro l'altro.
I personaggi nel romanzo hanno tutti un impatto personale non solo sulla storia ma soprattutto sul protagonista stesso, Albatro, il quale subisce un cambiamento interiore durante la narrazione che lo porta a capire infine che le relazioni umane dipendono da più fattori oltre che dal semplice "volersi bene", come accade con la sua compagna Julie.
Perché nella vita si può sbagliare e non sempre si riesce o si vuole aggiustare ciò che si è rotto.
Il più delle volte la volontà arriva quando ormai è troppo tardi e a quel punto non si è più in grado di farlo perché col tempo si cambia e non si può riparare un qualcosa che il tempo ha trasformato.
Proprio il tempo insieme alla ricerca della felicità è una tematica del libro.
Saremmo disposti a pagare qualunque prezzo pur di riavere una parte di tempo che abbiamo perso se ciò potesse ridarci una parte di felicità che abbiamo perso lungo il nostro cammino e qui le illusioni incontrano le aspettative che inesorabilmente si infrangono.
Il libro riporta due storie collegate e intrecciate tra loro da una parte le emozioni scaturite dalla vita dell'uomo, dall'altro l'umanità che si può ritrovare nella semplicità della vita di un animale nello specifico di un cane.
Perché si, a volte i cani, sono più umani di noi.
Le metafore e le allegorie sono uno spunto di riflessione per chi riesce a coglierle e insieme al misticismo filosofico, ci fanno capire che la felicità non è unica, ma la si può ritrovare anche in altri contesti, "solo attraverso la tristezza si può ritrovare la strada per la felicità" anche se il sentiero è tortuoso e ci si perde di tanto in tanto.
È davvero stupefacente come l'autore sia riuscito ad emozionare e a toccare con gentilezza tasti dolenti, scostando un po' quelle nuvole cupe da quel sole che ricerchiamo ma che solo a noi c'è dato di vedere o ignorare.
Il libro è profondo e merita più volte la lettura, sia per godersi un buon libro in una giornata tranquilla, sia in quei momenti in cui ci si sente persi e non avendo nessuno a cui appoggiarsi, può essere un'ancora di salvezza.

Francesco

Da una recensione cliente Amazon: Spietato... Stupefacente!

Da una recensione cliente Amazon: Spietato... Stupefacente!

"Spietato... Stupefacente.
Ho letto questo libro in poche ore. L'ho divorato. "Nella terra del sole che sboccia" è un viaggio interiore che non avrei mai avuto il coraggio di fare. Mano a mano che la storia prende forma e che entri nel personaggio, inizi a sentire quelle esperienze come tue, a rimodularle in quella che è la tua vita. E' un libro che pone degli interrogativi spietati e che mostra le diverse... facce della felicità . Un libro spietato e allo stesso tempo meraviglioso. Un libro che vuole essere letto tutto d'un fiato e che ti trascina da Nietzsche insieme ad Albatro.
Poi stupende le illustrazioni, che accompagnano la narrazione perchè ti fanno calare ancor di più nella storia, dandoti un accenno ad inizio capitolo di cosa ti aspetterà nelle pagine seguenti. Un libro completo e che consiglio vivamente perchè quando lo hai letto non sei davvero in grado di farne un riassunto per il semplice fatto che ti mancano le parole, perchè è un libro che, a partire dalla vita di Albatro, parla della vita di tutti noi".

Recensione da lettore di Amazon

Ho appena finito di leggere il libro e ho la stessa sensazione che provo nel finire la bibliografia di Kafka. Nostalgia e un po' di vuoto. Ma è quello che mi lasciano tutti i buoni libri per il semplice fatto che le pagine scorrono veloci e, purtroppo, finiscono. Storia originale, mai banale, allegorica. Elementi ricorrenti che ti fanno innamorare ed aspettare ogni rigo che accenni alla parola sole. "Bisogna prima esprimere grandi verità  per dopo essere grandi scrittori" e Marco Gregò ha scritto una grande storia. E se ci sono scrittori che vogliono a tutti i costi far emergere il lato poetico e chi il lato umano ammazzando la poesia, credo che l'autore di questo libro debba mantenere il suo prezioso coraggio che è quello di far prendere vita a tutte quelle piccole parti di sè che, altrimenti, sarebbero inaccessibili. A quel Mr. Masturbo che è l'amico di tutti noi, che ci aiuta a creare un appagamento narcisistico appiattito su se stesso ma, che da solo non può produrre alcuna realizzazione e alcun vero incremento se non in relazione a chi amiamo e a chi ci dona un  feedback. Una storia da regalare. 

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