Ivan Ficano: Cosa vuoi sentirmi dire

Ivan Ficano: Cosa vuoi sentirmi dire

Giocare con le parole può essere pericoloso, come scherzare con il fuoco. Gigi e Chiara lo scoprono a spese loro, quando oramai il gioco si è spinto troppo avanti. Quel gioco che ha inventato Gigi, quello di chattare con gli sconosciuti spacciandosi per qualcun altro, rischia di portarlo alla rovina. E Chiara si ritrova a esserne protagonista, a sua insaputa. Il bisogno di emozionarsi contro l'esigenza di controllare tutto e tutti; la voglia di sentirsi vivi contro le cervellotiche aberrazioni di una mente perversa. Da questo conflitto scaturiscono inquietanti interrogativi e colpi di scena.

Un romanzo psicologico dalle tinte noir, che invita il lettore a mettersi "scomodo", sempre pronto a cambiare posizione, per poi alla fine lasciarlo spiazzato.

Pagine 120

Foto in copertina: Maria Luisa Lamanna 

Marco Gregò: Nella terra del sole che sboccia

Marco Gregò: Nella terra del sole che sboccia
Con le illustrazioni di Vieri Sorrentino.
Albatro è un giovane autore con una vera e propria ossessione per la scrittura. Immerso completamente nel suo piccolo spazio, trascorre un'esistenza molto lineare, finchè un giorno la sua realtà  non viene messa sottosopra per l'allontanamento di Julie; e il suo mondo comincia letteralmente a cancellarsi poco a poco.
Sarà  lei il perno che farà  girare tutta la storia, portando il protagonista ad incappare "Nella terra del sole che sboccia", una piccola bottega dell'usato - che solo chi ha perso qualcosa di vitale può vedere - gestita da un Friedrich Nietzsche catapultato nei giorni nostri contro la sua volontà, direttore di un teatro sotterraneo, che darà  al giovane Albatro la possibilità  di rivivere da capo qualsiasi frammento del suo passato o di reinventarne uno nuovo, al prezzo della sua memoria. Il tutto viene ripercorso passo dopo passo da Grigio e Oliver, due cani randagi che provano ad invertire il mondo con la loro umanità .
"Nella terra del sole che sboccia" è una moderna opera ironica e amara, scritta in una struttura atipica che alterna le narrazioni dei personaggi in differenti stili narrativi molto vicini al linguaggio sia odierno che classico, dalle chat alle pagine di diario.
Ma soprattutto, è la storia di Albatro e Julie, che si inseguono nei labirinti delle loro incomprensioni, in quella sfrenata corsa nella ricerca di se stessi, fino a sfociare inesorabilmente in quella che è poi la vita.
Marco Gregò
"La lirica dell'autore è molto potente, addirittura la puoi quasi toccare, sentirne la consistenza sotto le dita e il suo peso specifico, lieve negli occhi".
Giampaolo Zarini