(AA.VV.) Delitti al Thriller Café

(AA.VV.) Delitti al Thriller Café

Pagine 328 - Prezzo di copertina € 20,00

Delitti al Thriller Café: l'antologia dei racconti premiati e segnalati del 1° premio letterario organizzato da Giuseppe Pastore, anima di Thrillercafè.  

La vittoria del concorso va al racconto:  

OFF di Luana Troncanetti Di questa opera, Romano De Marco dice: “Buon racconto, scrittura sicura, trama credibile, finale a sorpresa. Denota padronanza della tecnica narrativa e della scrittura in sé.”... Il parere di Piergiorgio Pulisci: “OFF è un racconto stillante dolore e quella affilata crudeltà che lascia in dote l’abbandono, ma al di là di questo le pagine brillano di talento e di un’impronta letteraria originale, risultato non scontato da ottenere in una manciata di pagine. Una penna incisiva da tenere sott’occhio.”  

Al secondo posto:  

Il giorno dei morti di Gianluca Di Matola Di questa opera, Marilù Oliva dice: “Finale mozzafiato, scrittura interessante e non prevedibile, non pomposa ma varia, acutissima indagine psicologica attraverso la tecnica dello show – don’t tell. Un bel racconto originale che destabilizza il lettore.”

Terzo classificato:  

Il cieco a gettone di Riccardo Landini Di quest’opera, Ivo Tiberio Ginevra dice: “Il cieco a gettone è un breve racconto senza dubbio fresco ed originale. Piacevole da leggere che stimola delle profonde riflessioni sul mondo interiore dei non vedenti. Il commissario Presti è un personaggio da continuare a far vivere.”

A questi scrittori, esordienti ed emergenti, va il mio grazie e il mio plauso per averci dato fiducia e aver contribuito a un volume che spero possa rappresentare l’inizio di una nuova missione per il Thriller Café, non solo ritrovo virtuale di chi legge, ma anche polo d’attrazione per chi scrive. E un grazie ancor più grande va ovviamente ad autori noti come Romano De Marco, Piergiorgio Pulixi e Marilù Oliva per aver fatto da super giurati al concorso, e aver impreziosito - De Marco e Pulixi - quest’opera con un personale contributo. Il loro entusiasmo nel prestarsi al progetto è per Thriller Café motivo di gran vanto, per le nuove penne riferimento e accostamento prestigioso, e per voi lettori testimonianza di ricerca di qualità da parte nostra. Un grazie speciale devo rivolgere anche a Niccolò Pizzorno e Nicola Ballarini i due disegnatori che si sono alternati ad illustrare tutti i racconti dell’antologia arricchendola di un pregevole valore artistico. Ringrazio anche i membri della giuria di qualità che insieme a me e all’editore hanno selezionato i racconti da proporre ai super giurati del concorso, e in particolare Monica Bartolini, Mariela Peritore e Ivan Ficano.

Dalla prefazione di Giuseppe Pastore. 

Titoli e autori: 

Introduzione di Giuseppe Pastore

Prefazione di Romano De Marco  

Piergiorgio Pulixi - La brezza del mare 

Luana Troncanetti (primo classificato) - OFF 

Gianluca Di Matola (secondo classificato) - Il giorno dei morti 

Riccardo Landini (terzo classificato) - Presti e il caso del cieco a gettone 

Gianluca Bellizia - Uccidere i mostri

Marco Bertoli - Giustizia divina

Paolo Caminiti - Un veleno chiamato odio 

Federico De Sivo - Ain't no sunshine 

Ezio Gavazzeni - Miss Gennaio 

Raffaella La Villa - Fango 

Sconamiglio Enrico - Gli occhi di Lara

Paolo Tagliaferri - Elsinore

Fausto Tanzarella - Quel gentile signore del terzo piano

Daniele Torquati - Era tranquillo, salutava sempre. 

Dalla prefazione di Romano De Marco

Dalla prefazione di Romano De Marco

Oggi, anche quello che continuiamo per semplicità a definire “giallo”, ha la possibilità di erigersi a genere letterario vero e proprio, in grado di raccontare la realtà, di analizzare l’evoluzione della società e di resistere all’attacco del tempo (e il sopra citato Sciascia ne è l’esempio più calzante).
E il racconto? Beh, il racconto giallo (e sottolineo ancora quanto sia errata questa definizione…) deve essere in grado di trasmetterci suggestioni affini alla galassia “crime” (che comprende thriller, mistery, noir ecc.).  Ma scrivere racconti, come è noto, è molto più difficile che scrivere romanzi. Perlomeno scrivere dei buoni racconti.
Quelli raccolti in questa antologia sono di una qualità davvero sorprendente, soprattutto perché, in alcuni casi, sono opere di esordienti. In ciascuno di essi è possibile trovare quella scintilla, quel guizzo, quell’idea vincente che catturano l’attenzione e l’anima del lettore attraverso una atmosfera angosciante, un sottile filo misterioso, un senso di inquietudine generale.
Sono molto onorato di aver fatto parte della giuria di questo concorso e felice di aver letto i racconti finalisti. Ringrazio Thriller café di avermene data l’opportunità. Sono pronto a scommettere sul futuro di questi autori che hanno dimostrato senza ombra di dubbio di possedere quel famoso “quid” del quale tanto si parla ultimamente e che costituisce la discriminante da chi scrive per vedere il suo nome pubblicato su una copertina e chi scrive perché ha una genuina vocazione artistica e qualcosa di originale dal dire.

Romano De Marco

Gli illustratori

Niccolò Pizzorno - Nasce a Genova il 4 dicembre 1983. 

Dopo il liceo artistico frequenta l'Accademia linguistica di Belle Arti di Genova e la Scuola Chiavarese del Fumetto. Si occupa principalmente di illustrazione e grafica ma anche di tecniche calcografiche: Acquaforte, Acquatinta, Puntasecca. Disegna per I Buoni Cugini editori tutte le copertine de "Collana dedicata alle opere di Luigi Natoli" "Gli introvabili" e "Almeno un morto". Ha pubblicato con IBCE la Graphic Novel "Un mondo nuovo" con grande successo di pubblico e critica

pizzorno.n@hotmail.com

Nicola Ballarini - è un artista visivo italiano. Ha pubblicato nel 2012 con la Corraini edizioni i primi tre volumi de I Quaderni della Valle Canonica. Nel 2017 ha illustrato la copertina #Panspermia della rivista ILLUSTRATI della LOGOSPEDIZIONI e un'illustrazione interna #GAIA sempre della rivista ILLUSTRATI della LOGOS EDIZIONI. 

Ha esposto nel 2016 alla mostra collettiva AEQUILIBRIUM alla LOOM GALLERY di Milano. 

www.nicolaballarini.it - nicola.ballarini@alice.it 

 

Dalla recensione di Monica Bartolini

Dalla recensione di Monica Bartolini

Cari Amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

con un filo di emozione – lo ammetto – vi presento un’antologia molto speciale, frutto del primo concorso letterario bandito dal sito Thriller Café di Giuseppe Pastoreedita da I Buoni Cugini Editori.

Prefazione di Romano De Marco, collaborazione di Marilù Oliva, un racconto di Piergiorgio Pulixi. I tre grandi scrittori componevano la Super giuria che ha decretato il vincitore, mentre noi collaboratori di TC abbiamo fatto la prima valutazione sui tantissimi racconti giunti.

Il risultato è un’antologia molto molto intrigante, che non può davvero mancare nelle vostre librerie, virtuali e non.

Perché all’inizio ho parlato di emozione? Il Thriller Café e la Rossachescrivegialli sono grandi amici e quasi coetanei! 

All’inizio della mia avventura letteraria avevo bisogno di costruire una piattaforma dove condividere i contenuti inerenti la mia passione e mi sono imbattuta nel Thriller Café che era on line da meno di un anno. Mi piacquero il format e i contenuti, lo trovai moderno e accattivante. Entrai così in contatto con Giuseppe, il post master. logo

Il primo cocktail giallo me l’ha servito proprio il barman di Thriller Café. Eravamo seduti al banco virtuale e mi ha offerto di preparare il sito della Rossachescrivegialli. Da quel momento, è nata un’amicizia e una collaborazione nel segno della buona letteratura gialla!

Tutti i miei successi letterari sono stati seguiti con puntualità da Giuseppe, che ho cercato di ripagare con accurate recensioni che sono andate ad arricchire negli anni, i contenuti di Thriller Café. Ricordo ancora con emozione la prima, pubblicata il 12 marzo 2012. Ero stata “promossa” dal sito parallelo WLibri, sul quale scrivevo ormai da tre anni.  Da allora ne ho redatte circa una quarantina e una in particolare mi ha regalato una gioia immensa. Si trattava del libro Il Piromane (Rogue Island), esordio thriller del giornalista americano Bruce DeSilvavincitore dell’Edgard Award nella categoria Best First Novel e del Macavity Awards. Era stato appena tradotto in Italiano e nessun altro blog lo aveva ancora recensito. Questo mi diede la spinta per leggerlo e redarne la recensione a tempo di record. Due giorni dopo la pubblicazione sul Thriller Café stavo scandagliando il web in cerca di novità da parte degli altri blog. Niente. Ero già strafelice di aver regalato a TC una sorta di esclusiva su quel libro, quando notai che era stato recensito da un blog straniero. Così iniziai a leggere, incurante di controllare chi fosse quel recensore americano. Più leggevo e più strabiliavo: erano sostanzialmente le stesse mie posizioni. Al secondo paragrafo qualcosa non quadrava: quelle erano proprio le mie posizioni, ossia la mia recensione era stata tradotta completamente in Inglese! E al fondo dell’articolo venivamo citati come fonte, ovvio. Era tratto proprio Thriller Café, era proprio il mio pezzo! I credits a fine pagina finalmente chiarivano il mistero. Bruce DaSilva stesso, nel suo blog, aveva tradotto con Google translator (come mi confessò poi) la nostra recensione che lo aveva colpito perché era la prima ad essere apparsa sui siti italiani. Fu talmente affabile che mi rilasciò anche un’intervista! Uno scrittore vincitore di Edgar che rende un’intervista in maniera così diretta non è di tutti i giorni. Ora quel blog è scomparso dal web, facendo spazio ad un sito molto più professionale e patinato.

Invero, un’altra volta mi è capitato una cosa singolare con uno scrittore famoso, questa volta una donna, l’inglese Belinda Bauer. Le scrissi perché avevo inserito il suo libro Blacklands (anche questo un esordio, recensito a tempo di record da noi) nella lista dei libri che avrei letto nelle scuole per l’associazione Piccoli Maestri. Fu molto carina e disponibile, perché mi scrisse anche un messaggio da riferire ai ragazzi in classe e si rese disponibile a dialogare con loro via Messanger per il mio tramite. Quando andai a leggere Blacklands, però, i suoi contatti personali erano spariti, e anche in questo caso un sito molto bello, i cui contenuti erano seguiti da un ufficio stampa, aveva sostituito il sito iniziale.

Per quanto riguarda invece I Buoni Cugini Editori, il rapporto negli anni è diventato più che speciale: Anna Squatrito e Ivo Tiberio Ginevra sono i miei editori, nonché grandi amici. Anche nel caso di questa bella antologia Delitti al Thriller Café si sono superati, pubblicando un volume curatissimo, comprensivo di illustrazioni, uno per racconto.

Non c’è che dire, una bella squadra quella del Thriller Cafè, guidata da un barman di valore come Giuseppe Pastore!

A lui va tutto il merito del successo del sito.

A lui il mio grande ringraziamento per il sostegno e l’amicizia.

Vi ho incuriosito abbastanza? Bene, ora non vi resta che acquistarlo per leggerlo!

Buona lettura (sempre!) a tutti dalla Rossa

http://www.monicabartolini.it/antologia-delitti-al-thriller-cafe-aa-vv-i-buoni-cugini-editori.html 

Dalla recensione di Michele Finelli

Dalla recensione di Michele Finelli

Per arrivare a certi traguardi bisogna essere caparbi. Bisogna lasciarsi alle spalle le ansie o imparare a conviverci e farle diventare alimento, carburante, per continuare nel proprio percorso, continuare a perseguire quelle passioni che ti tengono alzato la notte o che ti fanno svegliare prima del resto del mondo civile. È necessaria abnegazione, ma soprattutto tanta umiltà – caratteristica che, di questi tempi, sembra essersi squagliata come burro sui toast. Io, per fortuna, conosco persone che hanno questo mix di grandi pregi. Una ospita le mie elucubrazioni e sopporta il mio sproloquiare, un altro è senza dubbio Giuseppe Pastore, motore iperurano di Thriller Café, blog (cui definizione di blog sta stretta come il vestito della prima comunione messo oggi) che è arrivato là dove non si sarebbe mai aspettato prima (orrendo tentativo di chiosare il main-title trekkiano). Il traguardo, o meglio, una delle tappe dato che ci sono tutti i presupposti per averne altre, è questa antologia di racconti curati da un’altra realtà da coccolarsi, i Buoni Cugini Editore che già dal nome ispira quella bonomia e quel rispetto che spesso l’editoria mainstream dimentica sotto il tappetino d’ingresso. Così, complice anche il mio inveterato amore per le antologie di racconti, mi ritrovo tra le mani questo libro e…Scrivere un racconto giallo è un esercizio per nulla facile. Comodo quando hai trecento pagine per divagare e spiegare e fare collegamenti; molto più complesso quando l’estensione massima non deve superare la dozzina. La tradizione del racconto giallo è quella che ha dato origine al giallo stesso: Poe, Conan Doyle, Christie, Carr, Wallace – e la lista potrebbe permettermi agevolmente di chiudere per tempo questa recensione – hanno portato il genere giallo all’attenzione del pubblico tramite brevi racconti. La loro indiscussa capacità era quella di riuscire a condensare, nel breve, tutta quella ossatura che un giallo richiede, spesso ricorrendo a un coup de théâtre, a un’intuizione che illudeva il lettore fino al suo disvelamento inaspettato sul finale. Questo improvviso straniamento, questa derivazione inattesa e provocatoria che sparigliava le carte attraeva – ed attrae – il lettore che altro non bramava se non d’essere condotto in un apparentemente normalissimo racconto che poi mostrava la sua anima nera.

L’antologia di Thriller Café nasce da un concorso letterario e racchiude 14 racconti tra cui quelli dei vincitori ed altri e di una penna d’eccezione, Piergiorgio Pulixi (l’altra, Romano De Marco, redige una piacevolissima prefazione). Avete quindi l’imbarazzo della scelta in fatto di stili, ambientazioni e vicende. Ogni scrittore affronta l’ossimoro del racconto giallo (come lo definisce De Marco) con intuizioni e scelte espressive diverse. Questa è una delle cose che amo nelle antologie: essere messo di fronte a stili letterari diversi, uso della parola, costruzione della vicenda, descrizione dei personaggi e quale sia l’intuizione, il wit che ognuno mette in quella dozzina di pagine. Altro aspetto da non sottovalutare è che l’antologia non vi obbliga a un ritmo: potete scegliere d’iniziare dal racconto il cui titolo vi ispira maggiormente e, magari, scoprire che in realtà quello che vi affascina di più è quello verso il quale non avevate speso così tanto interesse all’inizio.

Brevemente, per necessità, in merito agli scrittori presenti, ma soprattutto ai racconti; indubitabilmente quelli che sono arrivati nella terna finale hanno una marcia in più: Troncanetti, Di Matola (il mio preferito) e Landini mostrano passione e devozione verso il genere, cosa che capirete subito perché il loro racconto fila diretto e l’idea che lo anima è nello stesso tempo semplice, ma brutale. Il resto del gruppo mostra qualità, in certi casi inciampa non per imperizia, ma credo proprio pagando il fio a questo ossimoro che è il racconto giallo, che non perdona tentennamenti o ipotetiche spiegazioni a posteriori. A posteriori il racconto manco c’arriva. Se volete diventare “Collezionisti” – così come sono coloro che acquistano libri da i Buoni Cugini – direi che non avrete di che pentirvi.

Michele Finelli

http://contornidinoir.it/2018/07/aa-vv-delitti-al-thriller-cafe/

 

 

Dalla recensione di Matteo Servili

Dalla recensione di Matteo Servili

Pur essendo uno dei più longevi e prestigiosi portali di letteratura di genere, Thriller Café ha atteso molto a lungo prima di organizzare il suo primo concorso letterario che, dopo preselezioni e il giudizio finale della giuria specializzata, ha portato a un vincitore e a una manciata di racconti riuniti in Delitti al Thriller Café
E prima di iniziare il nostro viaggio nei Delitti al Thriller Café, ci sembra doveroso spendere qualche parola sul portale che ha dato vita a questa raccolta e, di conseguenza, sul suo curatore.
2007-2018: sono ben undici anni che Thriller Café ci informa e aggiorna quotidianamente sulle nuove uscite in libreria, sui concorsi, recensioni, biografie, festival, consigli di scrittura e tutto quel che riguarda la variopinta e cangiante galassia della letteratura thriller e gialla.
Undici anni dovuti alla forte e inesauribile passione di Giuseppe Pastore, undici anni che hanno trasformato Thriller Café nel punto di riferimento per il lettore appassionato, con un menù di cinque post settimanali che ci tengono puntualmente informati su tutto quel che accade in ambito noir, crime, poliziesco e dintorni.
Undici anni che hanno tenuto a battesimo tante firme eccellenti del giallo nostrano: sono molti gli autori che, prima di diventare famosi e noti al pubblico italiano e internazionale, si sono "fatti le ossa" scrivendo per Thriller Café e, anche tenendo conto di questo dato, Giuseppe Pastore ha finalmente deciso di organizzare il primo concorso letterario, che ha portato alla nascita di Delitti al Thriller Café.

Un processo non privo di difficoltà e che ha richiesto tempo e impegno da parte di lettori e pre-giuria, fra i quali ricordiamo nomi quali Monica Bartolini, Mariela Peritore e Ivan Ficano, per poi arrivare al lavoro di selezione finale compiuto dalla super-giuria composta da Marilù Oliva, Piergiorgio Pulixi e Romano De Marco
Il risultato finale è un volume pubblicato da I Buoni Cugini Editore, arricchito da parecchi contenuti speciali che lo rendono ancora più unico.
La copertina è opera di Niccolò Pizzorno e ogni racconto presente in Delitti al Thriller Café è impreziosito da un disegno o eseguito dallo stesso o dal talentuoso Nicola Ballarini. Il volume è aperto da una prefazione di Romando De Marco e troverete anche un regalo fuori dall'ordinario nella forma di un racconto scritto da Piergiorgio Pulixi.
Spazio quindi ai veri e propri protagonisti del concorso, ovvero i racconti dei partecipanti che sono riusciti a superare le selezioni. Obbligatorio dare speciale risalto al vincitore, il sorprendente OFF di Luana Troncanetti, ma scorrendo la lista completa troverete molti nomi noti, che avrete visto spuntare in occasione di molti altri concorsi nazionali di prestigio.

Ecco in dettaglio i contenuti di Delitti al Thriller Café:

Introduzione di Giuseppe Pastore
Prefazione di Romano De Marco

Racconti:
La brezza del mare di Piergiorgio Pulixi;
OFF di Luana Troncanetti (1° classificato);
Il giorno dei morti di Gianluca Di Matola (2° classificato);
Presti e il caso del cieco a gettone di Riccardo Landini (3° classificato);
Uccidere i mostri di Gianluca Bellizia;
Giustizia divina di Marco Bertoli;
Un veleno chiamato odio di Paolo Caminiti;
Ain’t no sunshine di Federico de Sivo;
Miss Gennaio di Ezio Gavazzeni;
Fango di Raffaella La Villa;
Gli occhi di Lara di Enrico Scognamiglio;
Elsinore di Paolo Tagliaferri;
Quel gentile signore del terzo piano di Fausto Tanzarella;
Era tranquillo, salutava sempre di Daniele Torquati.
Non ci resta che specificarvi che il prezzo di copertina di Delitti al Thriller Café è di 20 euro, ma per i lettori del sito è previsto uno sconto del 25% con spese di spedizione gratuite.

http://www.latelanera.com/editoria/news/notizia.asp?id=2382

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